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isolare la casa senza cappotto termico

Come isolare casa senza il cappotto termico? 6 proposte alternative

Una casa rumorosa e umida difficilmente può essere considerata un luogo gradevole in cui trascorrere il proprio tempo. Così come le persone che gradiscono essere circondate sempre dal brusio e che non amano particolarmente la stagione estiva possono essere infastidite se all’interno delle mura domestiche sono costrette a sentire continuamente i suoni del vicinato, allo stesso modo vivere la casa in presenza di macchie d’umidità sulle pareti può diventare un vero inferno. 

Esistono numerose tecniche edilizie che assicurano l’isolamento termoacustico di un edificio. Queste tecniche sono oggi sempre applicate nelle nuove costruzioni e vengono richieste a gran voce durante le operazioni di ristrutturazione, proprio perché assicurano il benessere e il comfort domestico. 

Gli interventi volti a isolare la casa sono anche fortemente richiesti dal momento storico attuale. Le direttive europee in merito al mondo immobiliare sono chiare: seguendo gli obiettivi dell’Agenda 2030 relativi al contrasto del riscaldamento globale, l’Unione ha previsto che le case dei paesi membri appartengano tutte alla classe di prestazione energetica E entro i prossimi 7 anni. Per incentivare i cittadini ad adottare delle soluzioni più ecologiche all’interno della propria casa, sono nate le varie detrazioni edilizie presenti nella Legge di Bilancio, tra le quali si ricordano l’ecobonus, il bonus caldaia e il bonus infissi. 

I vantaggi dell’isolare casa

L’isolamento termoacustico è, quindi, un intervento altamente raccomandabile poiché permette all’edificio di essere più confortevole, più ecologico e anche più appetibile sul mercato

Le case che non subiscono né soffrono le temperature e i rumori provenienti dall’esterno permettono ai propri abitanti di vivere più serenamente, ma anche di ottimizzare i consumi. Non ci sarà bisogno di lasciare accesi i termosifoni tutto il giorno e non si avrà la spiacevole sorpresa del ritrovamento di macchie e chiazze sull’intonaco dovute alla presenza di ponti termici o alla formazione della condensa. Immobili simili sono più semplici da vendere e dal punto di vista economico valgono sicuramente di più.

Solitamente, quando si parla di isolamento termoacustico si pensa subito al cappotto termico, ovvero alla tecnica che prevede l’installazione sulla superficie esterna dell’edificio di pannelli isolanti che facciano da barriera tra interno ed esterno. In alcuni casi, però, non è possibile applicare questa soluzione all’immobile in cui si abita. 

Alternative al cappotto termico

Installare un cappotto termico è un’operazione edilizia complessa e di lunga durata che può essere realizzata solo in alcune situazioni. Nel caso di un edificio storico soggetto a vincoli architettonici è difficile ottenere il permesso per costruire visto che si andrebbe a modificare l’aspetto esteriore del palazzo che ha un valore storico e culturale non trascurabile. In alcuni casi, il cambiamento estetico della facciata è espressamente vietato dal regolamento di condominio, che prescrive anche la necessità di una maggioranza che deliberi l’approvazione dei lavori. Di conseguenza, se l’installazione del cappotto termico non viene accettata dalla maggior parte dei condomini (magari per l’alto costo dei lavori a cui il bonus per la ristrutturazione della casa fa fronte solo per metà della spesa totale), non è possibile procedere con gli interventi.

Esistono anche dei casi in cui l’installazione dei pannelli non può avvenire per problemi legati alla struttura edilizia. Fortunatamente, esistono delle alternative al cappotto termico che risultano altrettanto efficaci a livello ambientale ed energetico e anche meno costose e impegnative dal punto di vista economico e dei tempi di lavorazione. 

  • L’intonaco termico

Un’ottima alternativa al cappotto termico esterno è rappresentata dall’intonaco termoisolante, che può essere applicato dentro le mura domestiche o fuori. Si tratta di un preparato di malta al quale viene aggiunto del materiale predisposto a isolare la struttura su cui viene depositato. Il tipo di materiale viene scelto in base a dove verrà collocato l’intonaco: per l’interno si potrebbe usare della calce idraulica, dell’argilla o del sughero, mentre per l’esterno verrà impiegato del vetro espanso o della calce idraulica naturale. 

L’intonaco termico è una soluzione ecocompatibile e decisamente adeguata a sostituire il cappotto termico. Con l’uso di questa opzione si scongiura anche la comparsa di problematiche legate alla presenza di ponti termici. 

  • Il rasante termico per interno

Nelle case di piccole dimensioni è difficile procedere con l’installazione di un cappotto termico, perché c’è il rischio di ridurre ancora il numero di metri quadri dell’immobile. La sottrazione di pochi centimetri di spazio potrebbe rendere l’ambiente più opprimente e più difficile da arredare. In queste situazioni non bisogna rinunciare ad isolare la casa, ma bisogna ricorrere al rasante termico. Questo prodotto ha proprietà isolanti in grado di ridurre la formazione della condensa e di ponti termici e garantisce ottime prestazioni energetiche. Si applica all’interno delle mura domestiche e non sottrae che pochi millimetri all’ambiente. 

case con cappotto termico

  • Pannelli a basso spessore

Per isolare la casa è possibile applicare anche dei pannelli a basso spessore realizzati a base tessile o aerogel. Queste costruzioni sono traspiranti, resistenti e ignifughe e si adattano bene alle superfici interne ed esterne complesse e non complanari.  

  • Insufflaggio in intercapedine

Un altro intervento di isolamento termico alternativo al cappotto e particolarmente adatto agli immobili di piccole dimensioni è l’insufflaggio in intercapedine. Grazie a questa tecnica non si sottrae nulla allo spazio esterno poiché i materiali isolanti vengono inseriti direttamente all’interno delle pareti sfruttando gli spazi vuoti presenti al loro interno. La tecnica dell’insufflaggio funziona in questo modo e si avvale di materiali isolanti specifici come la lana di vetro, la schiuma poliuretanica e i fiocchi di cellulosa. Metterla in atto è piuttosto semplice e veloce: basta realizzare dei fori nei muri e insufflare il materiale all’interno. La stessa operazione può essere compiuta anche per il sottotetto. 

La resa isolante di questa tecnica è ottima. 

  • Il cappotto termico interno

Per gli uffici o per le case vacanze – luoghi utilizzati per alcune ore della giornata o solo in alcuni periodi dell’anno – la soluzione più indicata per isolare l’abitazione è la coibentazione interna, che funziona in maniera molto simile al cappotto termico ma prevede l’installazione dei pannelli all’interno dell’abitazione. Si possono usare delle contropareti preaccoppiate oppure autoportanti. 

Questa opzione non è del tutto adatta alle abitazioni molto frequentate, perché si limita a isolare solo alcuni punti della parete e non risolve il problema dei ponti termici. 

  • Mattoni termoisolanti

Le nuove costruzioni vengono isolate a livello termico ricorrendo all’uso di mattoni in laterizio. Questo materiale ha un formato e caratteristiche particolari che lo rendono adatto a ottimizzare i consumi. In commercio si trovano anche mattoni in canapa o in calcestruzzo isolante che condividono le stesse proprietà e sono altrettanto efficienti. I mattoni in canapa, poi, rappresentano un’ottima soluzione ecologica. 

Come isolare casa senza cappotto termico? Chiedi a Bassetti Home Innovation

Isolare la propria casa dal punto di vista termico e acustico sta diventando un imperativo che va oltre l’idea del comfort abitativo. È necessario che l’edilizia diventi sempre più green e che le case assorbano meno energia, così da permettere alle risorse ambientali di preservarsi. 

Le soluzioni edilizie per migliorare l’efficienza energetica degli immobili non mancano. Il cappotto termico è l’intervento più noto, ma esistono tante altre alternative che possono essere applicate. Per capire quale tecnica è più appropriata alla propria casa è necessario valutare:

  • la tipologia di clima in cui l’edificio si trova;
  • i vincoli normativi e amministrativi dell’edificio;
  • le disponibilità economiche di chi effettua i lavori;
  • le agevolazioni legate agli interventi. 

Per prendere in considerazione tutti questi aspetti occorre necessariamente chiedere aiuto a dei professionisti che sappiano dare un parere tecnico e pratico. Noi di Bassetti Home Innovation siamo a disposizione.

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