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Bonus cucina 2023: cos’è e come funziona

La cucina è uno degli ambienti domestici più amati in assoluto. Alle menti creative piace sbizzarrirsi nel mescolare gusti, creare impiattamenti d’effetto e riempire lo spazio di aromi invitanti. In questo ambiente non si muovono solo le persone che amano i fornelli, ma anche gli ospiti in visita. Molte abitazioni moderne, infatti, sono costituite da open space in cui la zona giorno è tutta a vista e consente di vivere la convivialità anche mentre si è impegnati nella preparazione del pranzo o della cena.

Nel mondo dell’interior design non c’è mai limite alla progettazione degli arredi per la cucina. Le soluzioni sono tante e sfruttano le strutture e gli spazi a disposizione per la realizzazione di un ambiente unico, funzionale e piacevole da guardare. Accanto alle idee più tradizionali se ne sono sviluppate molte altre anche per l’esterno. Le cucine in veranda rappresentano un vero e proprio trend degli ultimi anni vista la generale rivalutazione degli spazi esterni.

Proprio per l’importanza che la cucina ha nella casa, le ristrutturazioni di questi spazi sono tra le operazioni edilizie più richieste. Dopo tanti anni passati tra gli stessi mobili, è naturale sentire il bisogno di cambiare e di trovare alternative dall’aspetto più moderno. Inoltre, la cucina è ricca di elettrodomestici e di impianti che nel tempo potrebbero essersi usurati. Senza contare che le tecnologie di qualche decennio fa causano troppi sprechi energetici e questa situazione ad oggi non è più sostenibile.

Ciò che scoraggia la maggior parte delle persone a rinnovare gli spazi della propria cucina è il costo dei lavori e dei nuovi arredi. Fortunatamente, è possibile usufruire di agevolazioni statali pensate proprio per venire incontro a chi effettua delle operazioni di ristrutturazione. L’acquisto di mobili nuovi per la cucina rientra nel bonus mobili 2023.

Ristrutturazione cucina e detrazioni 2023

C’è chi desidera avere una cucina con camino e chi si accontenta di rivoluzionare lo spazio attraverso la scelta di nuovi colori e materiali per gli arredi, oppure con l’adozione di un nuovo stile. In entrambi i casi, si può ricorrere ai bonus edilizi previsti dalla Legge di Bilancio 2023 del 29 dicembre 2022. In questo modo, il costo per la ristrutturazione della cucina non spaventerà più chi lo deve sostenere. L’acquisto degli arredi della cucina con il bonus mobili, ad esempio, potrà essere facilitato e renderà le scelte meno condizionate e più sentite.

Con il bonus ristrutturazione sarà possibile detrarre il 50% della spesa sostenuta per rinnovare la cucina dalla dichiarazione dei redditi fino a un massimo di 96mila euro. Tutto questo avverrà attraverso l’erogazione di quote di pari importo nell’arco di 10 anni.

Per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi nell’ambito di lavori di ristrutturazione, è possibile usufruire del bonus mobili 2023. Questa agevolazione permette di detrarre il 50% dei costi dalla dichiarazione dei redditi sotto forma di sgravio Irpef, che avverrà nell’arco di 10 anni sempre attraverso quote di pari importo. Anche per la detrazione dei mobili della cucina c’è un tetto massimo di spesa pari a 8.000 euro per il 2023 e a 5.000 euro per il 2024. La normativa, infatti, ha previsto che il bonus sia richiedibile fino al 31 dicembre 2024, ma ha abbassato il totale richiedibile da un anno all’altro, proprio come è avvenuto nel passaggio dall’anno scorso a questo presente (nel 2022 era pari a 10 mila euro).

Cosa rientra nella detrazione per la cucina 2023? Ci sono dei requisiti da soddisfare? Qual è la migliore modalità di pagamento? Queste ed altre sono le domande più frequenti.

Detrazioni del bonus cucina 2023: ecco cosa rientra

Gli stili di cucina sono numerosi e anche molto diversi tra di loro. Eppure, tutti prevedono l’uso di elettrodomestici, ripiani, tavoli, sedie e diversi complementi d’arredo. Di tutti questi elementi, quali sono quelli compresi dal bonus mobili per la cucina 2023? Tutti. Grazie al bonus mobili si avrà la possibilità di trasformare una cucina classica in una moderna – o viceversa – rendendo realtà un progetto a lungo desiderato.

Nell’agevolazione potranno rientrare tanto i costi sostenuti per l’acquisto del piano cottura, del lavandino e del forno quanto quelli del divano, della credenza, dei tappeti, delle lampade e degli specchi utili ad abbellire gli spazi.

Nella detrazione rientrano anche gli elettrodomestici (frigorifero, lavastoviglie, forno normale e a microonde, congelatore e piastre riscaldanti) purché non siano di classe inferiore alla A+. L’unica eccezione è costituita dal forno, per il quale sarà ammessa anche la classe A.

Anche le spese di montaggio e trasporto possono essere inserite nel calcolo della detrazione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Quello che non rientra è l’acquisto di porte, di tende e di altri complementi d’arredo al di fuori di quelli citati.

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Bonus cucina: le condizioni previste

Per la ristrutturazione della cucina, il bonus mobili 2023 prevede alcune condizioni da rispettare.

Come specificato dalla normativa, per ottenere la detrazione fiscale del 50% sui costi sostenuti è fondamentale che gli acquisti vengano effettuati nell’ambito della ristrutturazione di un immobile. S’intendono tutti quegli edifici che stanno subendo, o hanno appena subito, degli interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, oppure restauro a scopi conservativi. Questi interventi possono riguardare tanto la singola abitazione quanto le parti comuni dell’edificio. In quest’ultimo caso, valgono anche interventi di manutenzione ordinaria che prevedono la tinteggiatura delle pareti e dei soffitti, la sostituzione dei pavimenti, degli infissi o il rifacimento degli intonaci.

Non è possibile ottenere il bonus cucina 2023 senza lavori di ristrutturazione (come già accadeva negli anni passati), tuttavia non è necessario che le operazioni di rinnovamento dei locali coinvolgano direttamente gli spazi usati per cucinare. Si potrebbe sfruttare qualsiasi intervento, anche secondario, come l’installazione di un impianto di condizionamento oppure di sistemi di sicurezza. Non valgono gli interventi di riqualificazione energetica.

Un’altra condizione a cui è sottoposto il bonus riguarda la data di acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati alla cucina che deve essere successiva di un anno alla data di inizio lavori, pena l’esclusione dall’agevolazione. Dunque, i mobili per la cucina acquistati nel 2023 potranno essere oggetto di detrazione solo per le ristrutturazioni iniziate durante il 2022. Inoltre, la domanda per l’agevolazione dovrà essere presentata dalla stessa persona che dà il via ai lavori e da nessun altro, neanche il coniuge o un convivente.

La cucina che verrà acquistata dev’essere nuova. Questo vuol dire che, ai fini della detrazione fiscale, non sono ammessi acquisti di apparecchiature usate. Qualora il bonus non dovesse essere utilizzato, oppure venisse usato solo in parte, non può essere trasferito in caso di cessione dell’immobile.

Infine, per ottenere l’accesso allo sgravio fiscale, sarà necessario pagare la propria cucina con mezzi di pagamento tracciabili, quale bonifico, carta di credito o di debito. Per il bonus mobili 2023 non è prevista la possibilità di ricorrere allo sconto in fattura o alla cessione del credito. Questo significa che la detrazione non potrà essere “anticipata” né dalla ditta che si occupa della ristrutturazione, né da un altro ente.

Bonus cucina: i metodi di pagamento

Per usufruire del bonus cucina previsto per il 2023 va prestata particolare attenzione alle modalità di pagamento. Per avere accesso allo sgravio fiscale del 50% per l’acquisto di una nuova cucina bisogna utilizzare dei mezzi di pagamento tracciabili, quali bonifico, sia nel caso di bonifico bancario sia postale, oppure carte di credito o di debito e bancomat. Il bonifico deve essere parlante ovvero deve contenere i dati di chi effettua il pagamento e di chi lo riceve e nella causale deve essere esplicitata la normativa di riferimento dei bonus edilizi.

Chi deciderà di pagare per mezzo di contanti o con assegni bancari non potranno beneficiare delle detrazioni offerte dal bonus.

Se si volesse optare per il pagamento a rate si potrà godere in qualunque caso della detrazione inserendo il dato nella dichiarazione dei redditi. Tuttavia, per questo caso specifico, è importante sottolineare che dovranno essere usati mezzi di pagamento tracciabili, al fine di dimostrare l’effettivo pagamento delle rate del finanziamento.

I documenti necessari per ottenere il bonus cucina 2023

Per ottenere l’accesso alle agevolazioni fiscali previste dal bonus bisogna conservare alcuni documenti. Nello specifico, sono essenziali per la presentazione della domanda, l’attestazione del pagamento, quindi la ricevuta dell’avvenuta transazione, la documentazione relativa all’addebito in conto corrente o la ricevuta del bonifico. Inoltre, bisognerà essere in possesso delle fatture d’acquisto, nelle quali sarà specificata la natura, la qualità e la quantità dei mobili acquistati e il titolo abilitativo comunale, fondamentale per attestare la durata dei lavori di ristrutturazione.

L’acquisto di una nuova cucina dovrebbe essere supportato da architetti e interior designer. Proprio per questo potrai richiedere l’intervento di Bassetti Home Innovation che ti accompagnerà nella scelta di mobili ed elettrodomestici adatti alla tua nuova cucina. Ti daremo il supporto necessario per poter ricevere i bonus e le agevolazioni fiscali previsti per legge in modo da soddisfare tutte le tue esigenze.

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