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bonus facciate 2022

Bonus facciate 2022: come funziona e le ultime novità sulla proroga

Tra i tanti incentivi per ristrutturare casa, la Legge di Bilancio 2022 del 31 dicembre 2021 ha previsto il rinnovo anche del bonus facciate, un’agevolazione importante che negli anni passati ha consentito il restauro della parte esterna di molti edifici contribuendo a migliorare l’aspetto di molte città e paesi.

Anche per il 2022 sarà possibile usufruire di questo bonus, ma con modalità diverse e con meno vantaggi economici rispetto al 2021.

Come funziona il bonus facciate 2022: tra proroga e novità

Con il passare del tempo è del tutto normale che le facciate degli edifici si deteriorano e subiscano un’alterazione cromatica. Pioggia, neve e altri agenti atmosferici, a lungo andare, possono provocare la disgregazione e il distacco dei materiali mentre lo smog deposita polveri, terriccio e altri materiali che compromettono la pulizia delle facciate. E’ così che del palazzo colorato, pulito e integro appena costruito non rimane altro che una struttura decadente e poco curata.

Interventi di restauro o di rinnovo della facciata esterna diventano fondamentali per restituire al proprio immobile il vigore di un tempo. Non si tratta solo di una questione estetica, ma anche di sicurezza e di efficienza energetica degli appartamenti presenti nel palazzo.

Una ristrutturazione simile non è di certo semplice da compiere. Bisogna individuare la causa del degrado e trovare la soluzione più adatta. Sono interventi che richiedono competenze e materiali specifici. Di conseguenza, avranno un costo non indifferente che può essere ammortizzato grazie al bonus facciate. Esso prevede una detrazione d’imposta del 60% da ripartire in 10 quote annuali costanti e di pari importo.

La proroga del bonus facciate quest’anno prevede una riduzione della detrazione: dal 90% si è passati al 60%. Tuttavia, non è previsto un limite di spesa o un limite di importi massimi per la detrazione ottenibile come per altri incentivi.

I requisiti per richiedere il bonus facciate 2022

Per richiedere e ottenere il bonus facciate 2022 è necessario essere in grado di presentare ricevute valide dei pagamenti effettuati. Il pagamento dei lavori di ristrutturazione può avvenire solo tramite bonifici bancari o postali.

Non tutti gli interventi sulle facciate sono soggetti al bonus. Ad esempio, se i lavori vengono effettuati su un lato interno del palazzo o non visibile dalla strada o dal suolo pubblico non è possibile ottenere alcun incentivo. Diverso è il discorso nei seguenti casi:

  • i lavori di ristrutturazione vengono effettuati sulle strutture opache della facciata;
  • le operazioni di restauro, comprese la tinteggiatura o la pulitura, riguardano i balconi, gli ornamenti e i fregi.

Gli edifici devono trovarsi nelle zone A e B definite dal decreto ministeriale n. 1444/1968 o in zone assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

A chi spetta il bonus facciate

Le persone che possono accedere al bonus facciate 2022 sono numerose. Si tratta di contribuenti, residenti e non residenti nel territorio dello Stato, soggetti Irpef e soggetti passivi Ires che possiedono il titolo immobiliare dell’edificio da restaurare.

Possono presentare richiesta per ottenere l’agevolazione, persone fisiche- compresi esercenti arti e professioni – gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale, le società semplici, le associazioni tra professionisti e i contribuenti che conseguono un reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

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Altre modalità per usufruire del bonus facciate

La legge che regola il bonus facciate 2022 ha previsto la possibilità di ricorrere allo sconto in fattura o alla cessione del credito per usufruire dell’agevolazione.

Sconto in fattura

Grazie allo sconto in fattura è possibile ottenere uno sconto sull’importo dovuto al fornitore che esegue i lavori sull’immobile. Questa diminuzione del corrispettivo può avere un importo uguale o inferiore rispetto alla detrazione d’imposta che spetterebbe per l’esecuzione degli interventi.

In pratica, il fornitore applica lo sconto in fattura e poi recupera l’importo anticipato come credito d’imposta. Ha anche il vantaggio di poter cedere il credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli intermediari finanziari.

Cessione del credito

Il credito d’imposta maturato per l’esecuzione dei lavori può essere ceduto dal mandante direttamente ad altri soggetti come banche, istituti finanziari, fornitori di beni e servizi per la realizzazione degli interventi edili. Ma questi soggetti possono essere anche persone fisiche, professionisti, enti e società.

Dubbi sulle novità del bonus facciate? Chiedi a Bassetti Home Innovation

Se sei alla ricerca di professionisti in grado di seguire i lavori di ristrutturazione della tua casa, puoi contattare il team di architetti e interior designer di Bassetti Home Innovation. Il nostro personale è pronto a rispondere a tutti i quesiti riguardanti le diverse tipologie di agevolazione fiscale. Si occuperà di verificare la documentazione richiesta per legge e ti guiderà passo dopo passo negli interventi per rinnovare la tua casa, in linea con i tuoi gusti e le tue esigenze.
Ti aspettiamo.

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