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sisma bonus come funziona

Sisma Bonus 2022: cos’è e come funziona

La casa rappresenta un rifugio sicuro, uno spazio dove ritrovare il comfort e il relax che tutti cercano, lasciandosi alle spalle la frenesia del mondo esterno. L’attenzione verso un arredamento che riflette i gusti e la personalità di chi vive ogni giorno la casa, è fondamentale per poter creare un’atmosfera accogliente dove sentirsi bene.

Se manca la sicurezza, tutto questo non può realizzarsi. I fenomeni naturali non possono essere controllati dagli esseri umani, ma la tecnologia viene in aiuto per cercare di affrontare delle situazioni possibili anche se imprevedibili. Esistono, infatti, una serie di interventi edilizi per rendere più sicura la propria abitazione, in particolare nelle zone considerate a rischio. Grazie alle agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio 2022, questa tipologia di lavori diventa più facile da realizzare. Bisogna solo sapere cos’è il sisma bonus e come funziona.

Guida al sisma bonus

Tra gli incentivi edilizi si segnala il sisma bonus. La Legge di Bilancio 2022 ha permesso di prorogare la validità dell’agevolazione fino al 31 dicembre 2024. Fino a questa data sarà possibile richiedere il bonus sisma per tutti gli interventi edilizi finalizzati a favorire la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico degli edifici presenti sul territorio italiano.

Come funziona il sisma bonus

Nel momento in cui si definisce come ristrutturare la casa mettendo a punto un progetto che prevede dei lavori antisismici nelle zone ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3), è possibile richiedere la detrazione del 50% delle spese sostenute. L’importo complessivo non può superare i 96mila euro per ciascuna unità immobiliare, con aliquote differenziate (dal 50% all’85%) in base alla tipologia di intervento.

Per usufruire della detrazione del sisma bonus che va a ridurre il costo di ristrutturazione della casa, è necessario effettuare il pagamento dei lavori tramite bonifico “dedicato”, bancario o postale. Anche il pagamento online è permesso. Ciò che conta è che nella ricevuta sia facilmente rintracciabile la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del destinatario del bonifico.

Sisma bonus: lavori ammessi

Tra gli interventi ammessi per ottenere il sisma bonus possiamo annoverare:

  • lavori di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici;
  • lavori che consentono di passare ad una classe di rischio inferiore;
  • lavori che permettono di passare a due classi di rischio inferiori;
  • spese per edifici antisismici realizzati con demolizione e ricostruzione;
  • acquisto di strumenti usati per il monitoraggio del rischio sismico come i magnitutor.

Bonus sisma: come calcolare il risparmio

Per calcolare la percentuale del sisma bonus e determinare l’importo da ricevere nel corso di 5 quote annuali è fondamentale richiedere la valutazione del progetto da parte di un professionista e il collaudo statico. Anche i lavori dovranno essere effettuati da personale competente e autorizzato ad effettuare determinati interventi. È possibile richiedere l’agevolazione su tutte quelle operazioni condotte tra il 2019 e il 2024. La percentuale sarà calcolata secondo i seguenti criteri:

  • per gli interventi che non migliorano la classe sismica di appartenenza, il sisma bonus sarà calcolato al 50%;
  • per gli interventi che comportano il miglioramento di una classe sismica, si arriva al 70%;
  • per tutti gli interventi che apportano miglioramenti per ben due classi sismiche si può arrivare all’80%.

Tutto ciò vale per le singole unità abitative. Viene naturale domandarsi come funziona il sisma bonus per i condomini? Funziona nello stesso modo, con l’unica differenza che per i lavori condotti sulle palazzine è possibile arrivare anche all’85% delle detrazioni se il miglioramento avviene per due classi sismiche.

sisma bonus come funziona

Considerando questi numeri è evidente la convenienza di questo tipo di agevolazioni. Proprio come il Bonus Facciate 2022, anche il bonus sisma consente di effettuare i lavori di ristrutturazione importanti con la possibilità di recuperare almeno metà delle spese. Insomma, il risparmio è assicurato.

Sisma bonus 2022 ed ecobonus: ottieni fino al 110% della detrazione

La Legge di Bilancio del 2022 dà la possibilità di combinare il sisma bonus con l’ecobonus se gli interventi effettuati, oltre a favorire la messa in sicurezza degli edifici delle zone sismiche 1, 2 e 3, riescono anche a migliorare la loro efficienza energetica. In questo caso, i committenti delle operazioni potranno beneficiare di un bonus potenziato. Se i lavori determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore, è possibile richiedere una detrazione dell’80%. La percentuale si alza e arriva all’85% se il rischio diminuisce di due classi.

Cambia anche il tetto massimo di spesa. Da 96 mila euro si passa a 136 mila per ogni singola unità immobiliare. La detrazione non sarà più ripartita nell’arco di 5 anni, ma di 10 sempre attraverso quote di pari importo.

Queste detrazioni possono essere richieste in alternativa al normale sisma bonus e all’ecobonus che, lo ricordiamo, prevede una detrazione del 70% o del 75% su una spesa massima di 40 mila euro.

Sisma bonus 2022 con cessione del credito e sconto in fattura

Il decreto Rilancio del 2020 ha esteso ad altre tipologie di agevolazioni la possibilità di usare le detrazioni anche con la cessione del credito e lo sconto in fattura. In queste rientra anche il sisma bonus, mentre sono stati esclusi il bonus mobili e quello per i giardini. L’unico obbligo che viene posto è il visto di conformità e l’asseverazione della congruità dei prezzi.

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