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Bonus per la ristrutturazione del tetto: incentivi e detrazioni

Quando si pensa alla ristrutturazione di una casa, si pensa alla disposizione degli ambienti, ai colori delle pareti, agli impianti o al restyling della facciata esterna. Il tetto è poco considerato anche se si tratta di una delle parti strutturali più importanti in qualsiasi edificio. Non è un caso che sia stato rinnovato il bonus tetto anche per il 2022 con la Legge di Bilancio.

Il tetto ci ripara dalle intemperie, dalle temperature ostili e agisce contro infiltrazioni e formazioni di muffe. Nel momento in cui si vengono a creare delle crepe, la sua efficienza diminuisce sensibilmente creando diversi disagi alla vita domestica.

Rifare il tetto è anche un ottimo modo per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile. I lavori di impermeabilizzazione e coibentazione sono necessari per isolare l’ambiente domestico e risparmiare così risorse energetiche.

Il tetto può anche essere il luogo su cui montare i pannelli solari così da produrre energia sostenibile per i consumi domestici e tagliare le spese mensili. Installazioni simili aumentano di tanto il valore dell’immobile e sono fondamentali per il benessere ambientale.

La ristrutturazione del tetto offre diversi vantaggi, ma molte persone decidono di intraprendere questo tipo di intervento solo quando diventa urgente o strettamente necessario perché sono spaventati dall’entità della spesa che bisogna affrontare. Fortunatamente, ci sono diverse agevolazioni fiscali che possono essere richieste per il rifacimento del tetto.

Tutti i bonus per rifare il tetto

Per la ristrutturazione del tetto è possibile beneficiare di vari tipi di detrazione a seconda dei lavori che vengono effettuati. Non tutte le agevolazioni hanno lo stesso importo, ma si tratta comunque di percentuali importanti. Le detrazioni possibili per il rifacimento del tetto sono:

  • l’Ecobonus: un’agevolazione che arriva fino al 65% e che può essere richiesta per tutti i lavori di riqualificazione energetica effettuati per abitazioni singole e per i condomini;
  • il Superbonus: destinati a lavori specifici di efficientamento energetico sul patrimonio esistente; è possibile richiedere il Superbonus 110%;
  • il sisma bonus: per incentivare i cittadini ad effettuare lavori edilizi finalizzati a prevenire il rischio di rotture o crolli dovuti ad un evento sismico, è stata prorogata anche questa tipologia di agevolazione;
  • il bonus ristrutturazioni: si tratta dell’agevolazione più utilizzata e riguarda qualsiasi lavoro di manutenzione ordinaria e straordinaria della casa e prevede un risarcimento del 50% su un tetto massimo di spesa;
  • il bonus terrazzi: per sistemare giardini, balconi e terrazzi è prevista una detrazione del 36%.

I lavori di ristrutturazione del tetto soggetti a detrazione

Ci sono alcuni interventi di riparazione dei tetti che sono abbastanza frequenti e beneficiano di bonus dedicati. Quando si parla di “ristrutturazione tetto” solitamente si può intendere:

  • la coibentazione: comprende tutti gli interventi utili per rendere abitabile un sottotetto e per ridurre i consumi energetici. A seconda dei materiali scelti, dell’estensione dei lavori e delle condizioni degli stessi sarà possibile richiedere l’ecobonus o il Superbonus 110%;
  • la ristrutturazione completa del tetto: in questo tipo di intervento può essere necessario rifare il manto di copertura e ridefinire il sistema isolante. I materiali utilizzati determinano il tipo di bonus da richiedere, ma generalmente si può fare affidamento sul bonus ristrutturazione;
  • l’installazione del fotovoltaico: i pannelli solari contribuiscono in modo determinante al risparmio energetico. Se viene prevista la loro installazione sul tetto, includendola in altri lavori di efficientamento energetico, è possibile richiedere l’ecobonus o il Superbonus 110%;
  • rifare la facciata e il tetto: nel caso in cui si proceda con la sistemazione della parte esterna dell’immobile oppure vengano installati cappotti e stratigrafie come copertura, è possibile richiedere il bonus facciata;
  • creazione e sistemazione di giardini e terrazzi sul tetto: se il tetto è piano e inutilizzato, si potrebbe ricavare un terrazzo abitabile con zona verde integrata. In questi casi, l’agevolazione da richiedere è quella relativa al rifacimento di giardini e terrazzi.

Rifacimento del tetto e superbonus 110%

Per richiedere il Superbonus 110% in seguito ai lavori di ristrutturazione del tetto, è necessario dare inizio ai cosiddetti eventi trainanti. Le operazioni trainate possono essere incluse nell’agevolazione, ma non possono essere effettuate singolarmente.

Chi procede alla coibentazione del tetto o all’installazione del cappotto termico può richiedere il Superbonus. Questo a patto che tali operazioni permettano all’appartamento di salire di almeno due classi energetiche.

Dato che si tratta di un’agevolazione molto conveniente, ci sono delle restrizioni notevoli. Un’altra indicazione importante riguarda la superficie interessata alla coibentazione. Se essa non è maggiore del 25% della superficie disperdente lorda, l’operazione non verrà considerata come intervento trainante, ma trainato. Di conseguenza, non si potrà accedere al bonus a meno che non si faccia anche un altro tipo di lavoro.

I materiali isolanti per accedere al bonus tetto

I materiali isolanti da utilizzare per intervenire al meglio sul tetto di una casa, devono essere certificati e devono rispettare specifici requisiti chiamati CAM – criteri ambientali minimi – i quali devono essere opportunamente certificati. In assenza di queste certificazioni non sarà possibile ottenere il Superbonus 110%.

Tali caratteristiche strutturali permettono di aumentare la resistenza alle sollecitazioni termiche dell’estate e dell’inverno e di bloccare eventuali infiltrazioni d’aria e d’acqua lasciando traspirare le pareti.

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Quando i lavori di rifacimento del tetto non rientrano nel superbonus 110%

Se non è possibile richiedere il superbonus per il rifacimento del tetto, non significa che si deve rinunciare alle agevolazioni fiscali. Esistono infatti dei bonus che sono in grado di coprire tutte le spese della ristrutturazione nell’arco di dieci anni e ci sono anche altri tipi di agevolazioni che si potrebbero utilizzare.

Il rifacimento del tetto può prevedere una detrazione del 65% (in caso di ecobonus) o del 50% (nel caso di lavori di ristrutturazione tradizionali). Nel caso in cui gli interventi rientrano nel bonus facciata o nel bonus verde si potranno avere rispettivamente detrazioni pari al 60% e al 36%.

Errori da evitare per il rifacimento del tetto

Le agevolazioni relative ai lavori di ristrutturazione del tetto sono importanti perché rispondono ai bisogni economici delle persone senza compromettere la qualità dei lavori. Bisognerebbe evitare di effettuare lavori di manutenzione del tetto poco efficaci. Non si dovrebbe mai rinunciare alla ventilazione o all’installazione di un nuovo sistema di copertura senza prima togliere quello vecchio. In questo caso, infatti, i soldi investiti sono spesi inutilmente perché questo tipo di lavoro non migliora l’efficienza del tetto, né la sua sicurezza e, a lungo andare, potrebbe causare più danni che benefici.

Bonus tetto: chiedi a Bassetti Home Innovation

Conoscere in modo preciso la tipologia di agevolazioni previste per la ristrutturazione del tetto non è affatto semplice. Sono tante le clausole da analizzare per poter richiedere un bonus piuttosto che un altro e non sempre si ha il tempo e la competenza necessaria per studiare al meglio la situazione.

Dato che la ristrutturazione del tetto deve essere gestita da un team specializzato nel settore dell’edilizia, è consigliabile affidarsi a società che offrono un servizio chiavi in mano, con all’interno un professionista in grado di offrire una consulenza specifica sulle detrazioni.

Con Bassetti Home Innovation avrai a disposizione un team preparato, in grado di disegnare e realizzare un progetto di ristrutturazione personalizzato, sulla base delle tue richieste, e anche un esperto di pratiche burocratiche che possa consigliarti l’agevolazione da richiedere.

La scelta più facile e meno impegnativa è sicuramente quella di affidarsi a professionisti del settore che hanno fatto della qualità la base del proprio lavoro.

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