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Incentivi per la ristrutturazione della casa: cosa sono e quando si applicano

È piuttosto naturale pensare di ristrutturare casa quando si ha a disposizione un immobile ormai datato. Oltre all’aspetto estetico ormai desueto e ai mobili non sempre corrispondenti alle esigenze dei tempi moderni, bisogna considerare lo stato degli impianti, del pavimento e dei muri che potrebbero costare molto in termini energetici ed economici non potendo usufruire di tutte le tecnologie moderne.

Avere una casa in grado di non consumare energie in eccesso e di venire incontro alle esigenze e al gusto di chi la abita è importante per favorire il benessere dell’ambiente e anche quello personale. Per questi motivi, avviare dei lavori di riqualificazione energetica dell’edificio o della singola abitazione è caldamente consigliato visti anche gli incentivi messi a disposizione dallo Stato per la ristrutturazione della casa.

È da diversi anni che le leggi di bilancio prevedono dei bonus che ammortizzino le spese sostenute per migliorare le strutture o gli impianti domestici. Le detrazioni generalmente si aggirano intorno al 50%, ma ci sono delle agevolazioni che vedono le percentuali salire fino a toccare il 110%.

Di bonus ne esistono tanti. Ognuno appartiene a una tipologia di lavori specifica e ha i propri requisiti. Le modalità di richiesta sono pressoché simili, ma bisogna capire quale domanda si adatta alle proprie esigenze. Per questo è utile rivolgersi a un’impresa che si occupa di ristrutturazione e che offra un servizio chiavi in mano. Occupandosi di tutte le fasi dei lavori, questi professionisti saranno in grado anche di dare indicazioni certe su come curare la parte relativa alla burocrazia.

Come funzionano le agevolazioni per la ristrutturazione della casa

I contributi statali per la ristrutturazione della casa servono per aiutare i cittadini a sostenere delle spese ingenti per la propria abitazione. Dal punto di vista dei costi, infatti, avviare dei lavori per migliorare l’efficienza dell’edificio o la struttura dell’immobile è piuttosto impegnativo. Al di là dei prezzi dei materiali o della manodopera, bisogna calcolare gli eventuali imprevisti e la presenza di pratiche burocratiche da presentare al Comune (come la SCIA o la CILA). Per queste ultime bisognerà pagare non solo dei diritti di istruttoria e di segreteria, ma anche la parcella dei professionisti che effettuano i sopralluoghi e compilano autorizzazioni.

Per permettere alle persone di ristrutturare e di migliorare l’assetto energetico della casa sono stati introdotti diversi incentivi e varie possibilità per usufruirne, come lo sconto in fattura per la ristrutturazione.

Solitamente, nei preventivi che le imprese forniscono viene indicato anche il costo al metro quadro dell’operazione con l’applicazione in percentuale della detrazione prevista.

Per il rifacimento della facciata, ad esempio, i costi al metro quadro si aggirano in media sui 90 euro al metro quadro. Con l’applicazione del bonus si avrebbe una riduzione della spesa del 90%, pagando i lavori all’incirca 81 euro al metro quadro. Per i lavori di edilizia interna, invece, è prevista un’agevolazione del 50% che porterebbe a spendere massimo 165 euro al metro quadro a fronte dei 330 generalmente previsti per queste operazioni. Infine, per gli interventi volti a migliorare la sicurezza e la stabilità dell’immobile in zone a rischio sismico, può essere richiesta una detrazione pari all’85%. Si passerebbe così da un costo medio di 190 euro al metro quadro a circa 165 euro.

I bonus si distinguono tra loro non solo per la percentuale detraibile, ma anche per la tipologia di lavori coinvolti. Non sempre è possibile cumulare due agevolazioni insieme. Dipende dalle operazioni che vengono effettuate.

Se non si opta per una procedura diversa, la detrazione viene ripartita nel corso di 10 quote annuali di pari importo.

Tutti i bonus casa

Gli incentivi presenti nella Legge di Bilancio sono numerosi. Era il 2012 quando queste agevolazioni videro la luce. Nel tempo sono cambiati importi e percentuali. Alcune tipologie di operazioni sono state escluse dalle detrazioni e altre ne sono state aggiunte (come il Superbonus 110% nel 2020). Ognuno di essi si può applicare a delle specifiche situazioni.

  • Bonus ristrutturazione
    Il bonus ristrutturazione prevede una detrazione del 50% con un limite di spesa pari a 96 mila euro. Questa agevolazione si può applicare sia in presenza di interventi di manutenzione ordinaria che straordinaria effettuati sia su immobili privati che su edifici condominiali. Nel tetto di spesa rientrano tutti i costi affrontati: dai materiali alle perizie. Questo bonus non è cumulabile con altri.
  • Bonus mobili ed elettrodomestici
    Chi ha intenzione di cambiare l’arredamento di casa e di acquistare nuovi elettrodomestici appartenenti a una classe energetica alta può beneficiare di un’agevolazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro.
  • Bonus facciate
    Per tutte le operazioni di ristrutturazione della facciata esterna di un edificio sia privato che condominiale, si può richiedere la detrazione del 90% sull’importo dei lavori. Non è previsto un limite di spesa.
  • Bonus verde
    Per sistemare e riqualificare gli spazi esterni dell’abilitazione e dare loro un aspetto migliore, è possibile richiedere il bonus verde che permette di detrarre il 36% su una spesa massima di 5000 euro.
  • Ecobonus
    I lavori di riqualificazione energetica dell’edificio che ne alzano la classe energetica di appartenenza rientrano nell’Ecobonus. A seconda della tipologia di intervento effettuato o della portata dei lavori è possibile ottenere un’agevolazione del 50% o del 65%.
  • Bonus infissi
    Nel caso in cui il miglioramento energetico della casa avvenga grazie all’installazione di infissi strutturati secondo particolari tecnologie, è possibile applicare il bonus infissi, ottenendo un rimborso pari al 50% della spesa per un massimo di 48 mila euro.
  • Bonus pompa di calore
    Quando le operazioni di ristrutturazione coinvolgono solo gli impianti ed è prevista l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, si può richiedere una detrazione pari al 50%, al 65% e al 110%. Dipende dal tipo di interventi effettuati. Anche l’importo massimo varierà a seconda della percentuale andando da un minimo di 46.154 euro a un massimo di 60 mila.
  • Sismabonus
    Per migliorare la stabilità degli edifici e prevenire i danni che potrebbero capitare a causa di calamità naturali come un terremoto, è possibile intervenire con dei lavori specifici. Il costo di questi lavori sarà poi detratto secondo una percentuale variabile tra il 50% e l’85%.
  • Superbonus 110%
    Il Superbonus 110% è un incentivo per la ristrutturazione della casa introdotto nel 2020 ed è tra i più convenienti che ci siano qualora si debbano affrontare degli interventi mirati all’efficientamento energetico della casa. Per ottenere questa agevolazione bisogna eseguire delle tipologie specifiche di lavori definiti “trainanti”.
  • Bonus barriere architettoniche
    Nel 2022 è stato introdotto un bonus che prevede un’agevolazione del 75% su tutti gli interventi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche negli immobili esistenti. Il tetto di spesa massimo varia in base alle categorie degli edifici.

Incentivi per la ristrutturazione della casa nel 2022: chi può richiederli

Le agevolazioni previste per la ristrutturazione della casa possono essere richieste da diverse persone, non solamente dai proprietari dell’immobile. La richiesta potrebbe essere presentata anche:

  • dall’usufruttuario;
  • dall’inquilino;
  • dai soci di cooperative divise e indivise;
  • dai soci delle società semplici;
  • dagli imprenditori individuali nel caso di immobili che non rientrano fra quelli strumentali.

Possono beneficiare delle detrazioni a condizione che sostengano le spese dei lavori e siano intestatari di bonifici e di fatture anche i coniugi, i parenti (entro il terzo grado) o gli affini del proprietario o dell’usufruttuario e il convivente more uxorio che non è proprietario dell’immobile e non è titolare di un contratto di comodato.

Chi esegue i lavori in proprio può richiedere degli incentivi per la ristrutturazione, ma solo relativamente all’acquisto dei materiali. Inoltre, se si acquista una casa in cui sono stati realizzati interventi utili per ottenere la detrazione edilizia, le quote residue si trasferiscono insieme alla casa se non interviene un differente accordo tra le parti.

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Ristrutturare casa: per quali lavori sono previsti gli incentivi

Nelle spese per la detrazione vanno conteggiati non solo materiali e manodopera legati alla messa in atto degli interventi, ma anche le spese che derivano dalla progettazione dei lavori di ristrutturazione (incluso il costo del professionista che si occupa di stilare questo documento), dalla messa in regola degli impianti elettrici e a metano, dalle relazioni di conformità delle operazioni eseguite, dalle perizie e sopralluoghi, dalle imposte, dalle concessioni e dalle autorizzazioni.

Tutti questi fattori rientrano nel tetto di spesa previsto. Bisogna però capire quali tipologie di intervento possono essere considerati ai fini delle agevolazioni.

Il Bonus ristrutturazione, ad esempio, prevede degli incentivi per tutti gli interventi di natura ordinaria o straordinaria. Tutte quelle operazioni effettuate per restaurare e risanare l’immobile singolo o l’edificio condominiale sono valide. Lo sono anche:

  • i lavori necessari alla ricostruzione di una casa danneggiata a seguito di una calamità naturale nel caso in cui sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • i lavori relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto anche di proprietà comune;
  • i lavori realizzati su ascensori e montacarichi per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • le operazioni che usano robotica e tecnologia avanzata per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per chi soffre di disabilità gravi;
  • gli interventi di bonifica dall’amianto;
  • l’installazione di apparecchi di rilevazione di gas, di montaggio di vetri anti-infortunio e simili volti a evitare infortuni domestici;
  • l’installazione di apparecchi volti a prevenire furti e aggressioni;
  • l’installazione di apparecchi volti alla cablatura dell’edificio, al contenimento dell’inquinamento acustico, al risparmio energetico, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica.

Contributi per la ristrutturazione della casa con misure antisismiche

È importante optare per l’adozione di soluzioni antisismiche per gli edifici in modo da prevenire spiacevoli incidenti dovuti a situazioni fuori dal controllo degli esseri umani e difficili da prevedere con largo anticipo. Per una questione di sicurezza, è opportuno informarsi adeguatamente sull’argomento soprattutto se si vive in zone considerate a rischio.

Il sisma bonus sarà valido per tutti gli interventi effettuati entro il 31 dicembre 2024. Le spese possono essere detratte dalle imposte sui redditi, ma per farne domanda è necessario indicare nella dichiarazione i dati catastali dell’immobile e tutti gli altri dati richiesti.

La detrazione può andare da un minimo del 50% a un massimo dell’85%, dipende dalla qualità del miglioramento. Se grazie a questi interventi, l’edificio riesce a salire da una classe sismica all’altra, le agevolazioni saranno maggiori. Più un immobile sale di categoria, più la percentuale aumenta. Questi incentivi possono essere applicati solo a case da ristrutturare, non a quelle in costruzione.

Incentivi per ristrutturare casa e abbattere le barriere architettoniche

Oltre alle operazioni specifiche volte all’eliminazione delle barriere architettoniche presenti tra le mura domestiche, ci sono una serie di interventi che risultano molto utili per persone con disabilità e che sono compresi in altri tipi di bonus.

Tutti i lavori aventi a oggetto l’installazione di ascensori e i montacarichi per permettere una migliore mobilità a chi ha difficoltà di deambulazione possono rientrare anche nel bonus ristrutturazione poiché sono inquadrati come interventi tecnologici che favoriscono la vivibilità degli spazi.

L’acquisto di beni come telefoni vivavoce, computer, tastiere espanse gode di una detrazione Irpef del 19%, ma non del bonus ristrutturazione che si può applicare solo a degli immobili.
Tra i lavori che potrebbero beneficiare di agevolazioni per la ristrutturazione della casa sono compresi:

  • l’allargamento di porte con demolizioni di modesta entità;
  • l’installazione o la sostituzione dell’ascensore;
  • la sostituzione o la nuova installazione di videocitofoni e telecamere;
  • la sostituzione di scalinate interne ed esterne per modificarne forma, dimensioni o materiali;
  • l’installazione o la sostituzione di montacarichi;
  • l’installazione di sanitari ad hoc (ma solo nell’ambito di interventi di ristrutturazione di maggiore entità.

Incentivi per la ristrutturazione della casa: quali documenti inviare all’ENEA

Per accedere a qualsiasi agevolazione è necessario inviare una comunicazione all’ENEA.

Tale documentazione prevede l’invio dei seguenti documenti:

  • un Attestato di Certificazione Energetica firmato da un tecnico qualificato;
  • una dichiarazione che attesti un’esecuzione avvenuta nel rispetto dei requisiti previsti per la detrazione fiscale;
  • una scheda descrittiva dell’intervento effettuato (da inviare entro 30 giorni nel caso di impianti appena rifatti).

Bisogna poi tenere a disposizione diversi documenti tecnici e amministrativi quali:

  • la scheda descrittiva dell’intervento in formato originale firmata dal beneficiario e dal tecnico abilitato (se previsto);
  • l’asseverazione di un tecnico abilitato;
  • le schede tecniche dei prodotti con il marchio CE e le dichiarazioni di prestazione;
  • una copia dell’APE (Attestato di Prestazione Energetica);
  • la delibera nella quale l’assemblea di condominio approva la realizzazione degli interventi (nel caso di lavori in condominio);
  • la ripartizione delle spese in base a tabelle millesimali per i lavori sulle parti comuni nei condomini;
  • la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • le fatture delle spese sostenute;
  • le ricevute dei bonifici che possano dimostrare la causale della transazione;
  • la stampa della comunicazione telematica inviata all’ENEA che riporta il CPID che prova la trasmissione della scheda descrittiva dell’intervento.

Per inviare la domanda bisogna registrarsi al portale online dell’ENEA, inserire i dati anagrafici e i dati dell’immobile oggetto di lavori di ristrutturazione. Subito dopo, si compila la domanda facendo attenzione ai documenti da allegare.

Una volta effettuate queste operazioni, le operazioni dovrebbero scorrere in maniera piuttosto agevole. Bassetti Home Innovation è a disposizione per chiarire qualsiasi dubbio in merito agli incentivi per i lavori di ristrutturazione.

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