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divano bifacciale

Divano bifacciale: un elemento di design unico e vantaggioso

Ogni ambiente della casa ha la sua importanza per chi la vive: non a caso, bisognerebbe arredare gli spazi non solo seguendo la conformazione strutturale delle stanze ma anche pensando alla funzionalità delle stesse e alle abitudini degli abitanti di casa. 

Dei tanti luoghi domestici, il salotto è quello in cui funzionalità ed estetica sono più strettamente legate. All’interno di quei metri quadri, infatti, si concentrano relax, passioni e convivialità che richiedono l’uso di mobili e complementi d’arredo molto diversi tra di loro. Ecco perché i soggiorni delle varie abitazioni sono tanto diversi gli uni dagli altri e spesso si richiede una consulenza di interior design per dar vita a un arredamento originale, pratico e bello da vedere. Eppure, qualsiasi sia la sua conformazione o il suo stile, c’è un elemento che identifica il salotto e lo caratterizza rendendolo unico. Si tratta, ovviamente, del divano

Trattandosi di un elemento immancabile, i modelli sul mercato sono tantissimi e tutti diversi per numero di sedute, forme, colori e… fronti. Negli ultimi anni, infatti, si sta diffondendo sempre di più l’uso del divano bifacciale

Divani bifacciali: di che cosa si tratta?

Nel mondo dell’interior design, il divano bifacciale è conosciuto anche come divano a isola poiché, a differenza di quello tradizionale, dà la possibilità di sedersi non solo da un lato, ma anche dall’altro o addirittura sull’intera superficie della seduta. I divani bifrontali, infatti, hanno uno schienale – mobile o fisso – al centro che divide le due facce, ma non delimita il mobile. Solitamente, questi divani sono più grandi e profondi di quelli tradizionali e risultano estremamente comodi. Vengono posizionati al centro dell’ambiente e sono rivolti verso fronti diversi, permettendo così a chi è seduto di godere di diversi punti di vista. Da un lato si può guardare la televisione, dall’altro, invece, il caminetto. 

Invece di disporre due divani in salotto, si può optare per un divano bifacciale. Rappresenta una soluzione molto più moderna e sicuramente più originale. Il salotto sarà reso più caratteristico dalla presenza di un mobile simile. 

I divani bifacciali presenti sul mercato hanno tante forme e colori diversi, proprio come quelli tradizionali. Le linee possono essere tanto squadrate quanto curve mentre i tessuti si presentano sia a tinta unita che ricchi di fantasie uniche e originali. Di conseguenza, si adattano bene a qualsiasi scelta d’arredamento. Inoltre, possono essere arricchiti da cuscini colorati o coperte. 

Divano bifacciale: come funziona

Oltre alle forme e ai colori, i divani bifacciali si distinguono anche per tipologia.

Nel mondo del design, infatti, è possibile scegliere tra:

  • il divano bifrontale tradizionale: è il mobile bifacciale classico dotato di schienale rigido posto al centro tra le sedute. Può avere anche braccioli su entrambi i lati, su uno solo oppure non averli proprio;
  • il divano bifacciale fluido: a differenza del tradizionale, questo tipo di bifrontale ha uno schienale dalle linee curve e irregolari che possono togliere o aggiungere spazio alla seduta. Questo divano dona all’ambiente un effetto dinamico e moderno;
  • il divano bifrontale modulare: si tratta di un divano componibile in cui i vari moduli sono diversi tra di loro. La profondità delle sedute può essere più accentuata da un lato del divano oppure su un modulo può mancare del tutto lo schienale così da avere una vera e propria isola all’interno dello spazio. Anche i colori possono variare, magari accostando sfumature tra loro complementari. È la scelta più personalizzabile che si possa compiere;
  • il divano bifacciale trasformabile: in alcuni modelli è possibile rimuovere lo schienale all’occorrenza. In questo modo, si ha la possibilità di rendere il proprio divano diverso a seconda delle occasioni o delle necessità. In questa tipologia di divani bifrontali, lo schienale è spesso orientabile e i braccioli sono del tutto assenti. 

divani bifacciali di design

Perché acquistare un divano bifrontale

I divani bifacciali sono elementi di design che rendono originale e personalizzato il salotto. Dato che alcune soluzioni prevedono l’assemblaggio di moduli molto diversi tra di loro, è chiaro che le possibilità di avere in casa un pezzo unico aumentano. L’aggiunta dei complementi d’arredo aggiunge quel tocco caratteristico in più. 

Mobili simili sono adatti soprattutto a stili che derivano dal design moderno. Gli ambienti industrial o minimal avranno una marcia estetica in più grazie alla presenza di un divano bifacciale. 

Oltre all’aspetto particolarmente gradevole, divani simili risultano anche estremamente funzionali. Innanzitutto, dovendo essere posizionati al centro della stanza permettono di dividere gli ambienti open space. In casi simili, le sedute di un lato potrebbero essere utilizzate anche per il tavolo da pranzo. Se, invece, il divano bifrontale si trova in un salotto molto ampio, ricco di zone dalle funzioni diverse, si ha modo di garantire la presenza di una superficie morbida ad ogni angolo. 

Chi opta per una soluzione d’arredamento del genere, non ha il problema di come arredare la parete dietro il divano, ma dovrà piuttosto preoccuparsi di quali complementi d’arredo usare per circondare le sedute ottenendo così il massimo del comfort e della funzionalità. 

I divani bifrontali e gli spazi piccoli

I divani bifacciali andrebbero inseriti in una zona living formata da diversi metri quadri. È nei grandi spazi, infatti, che queste sedute riescono a sprigionare tutto il loro potenziale estetico. Non solo: dal punto di vista funzionale, infatti, hanno senso solo lì dove l’ambiente abbia bisogno di più sedute, altrimenti risultano poco utili e rischiano di essere un ingombro. 

Chi non ha un soggiorno particolarmente grande dovrebbe rinunciare al divano a due fronti? Non è detto, ma bisogna calcolare bene le misure sia della seduta che dello spazio che ha intorno. La panca che fa da base al divano può misurare dai 100 ai 125 cm di profondità a seconda del modulo scelto. Invece, per il passaggio bisognerebbe lasciare almeno 60 cm per ogni lato. Se bisogna posizionare il divano di fronte alla tv, la distanza dal mobile dovrà essere ancora di più, in linea con quelle che sono le indicazioni sanitarie per guardare i programmi senza stancare o affaticare la vista. Nel caso in cui non sia possibile garantire questi spazi sarebbe meglio trovare un’altra soluzione ugualmente bella esteticamente, ma più funzionale a livello pratico.

Per capire se il divano bifacciale è adatto al tuo soggiorno e per trovare i moduli giusti per comporre la seduta, puoi far affidamento sugli interior designer di Bassetti Home Innovation: sarebbero più che felici di aiutarti nella scelta.

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