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condensa sui muri

Condensa sui muri: perché si forma e come evitarla

Una casa è bella da abitare non solo se viene personalizzata e arredata con cura, seguendo uno specifico design, ma anche quando la sua struttura si presenta integra, resistente e stabile. Questo non accade nel momento in cui sono presenti delle macchie di muffa accanto alle finestre, sulle pareti del bagno, all’esterno dell’edificio. La chiazza scura rende quasi del tutto vani gli accorgimenti adoperati per allestire gli ambienti al meglio, rendendoli inospitali e anche poco confortevoli. Alla presenza di muffa, infatti, si accompagnano spesso un odore sgradevole e un’atmosfera carica di umidità decisamente poco salutare. 

La produzione di muffa sulle pareti è causata, il più delle volte, dalla formazione della condensa sui muri vicini alle finestre. Questo fenomeno, del tutto naturale, andrebbe tenuto sott’occhio e contrastato proprio per prevenire possibili disagi. 

Condensa sui muri: un fenomeno atmosferico

La condensazione è un fenomeno che interessa il vapore acqueo presente nell’aria e avviene sia dentro che fuori casa secondo lo stesso principio. Infatti, nel momento in cui l’acqua allo stato gassoso incontra una superficie fredda si condensa e dà origine a delle goccioline che si depositano sopra il piano incontrato. Questo passaggio allo stato liquido può avvenire anche in casa se nell’ambiente è presente un alto tasso di umidità. 

La condensa sui muri di casa, solitamente, viene prodotta d’inverno, quando l’escursione termica tra l’interno e l’esterno è molto più alta. Le goccioline d’acqua prodotte durante il passaggio di stato si depositano solitamente sulle pareti, ma in alcuni casi possono anche penetrare al loro interno e provocare dei danni all’interno della struttura. 

Perché si forma la condensa in casa

La condensazione è un fenomeno del tutto naturale. La sua presenza in casa, però, deve essere scongiurata in ogni modo possibile. È vero che l’escursione termica tra interno ed esterno non può essere evitata nel periodo invernale, ma è anche vero che esistono dei trucchi per evitare la formazione di condensa e della conseguente muffa. Si tratta di buone abitudini che bisognerebbe osservare nella vita quotidiana per mantenere basso il livello di umidità all’interno delle pareti domestiche, ovvero tra il 30% e il 60%. Se ciò non dovesse accadere, il fenomeno accadrà sicuramente portandosi dietro tutte le sue conseguenze. 

Condensa in casa: dove trovarla

La formazione di muffa da condensa è più probabile in quegli spazi della casa in cui la presenza d’acqua è maggiore. Le macchie presenti nel bagno o sulle pareti vicine alle finestre non stupiscono visto che si tratta di ambienti a stretto contatto con l’esterno oppure con il liquido fonte di vita. Chiazze di umidità possono essere trovate anche sui muri esterni dei balconi e/o dei terrazzi, negli angoli vicini al soffitto o, addirittura, su alcuni complementi d’arredo tessili come le tende e i tappeti. In alcuni casi, il fenomeno può essere osservato anche sulle superfici dell’armadio

Perché la condensa sui muri è da considerare pericolosa

La condensa sui muri è sicuramente antiestetica, ma non è questo a renderla pericolosa. La presenza di infiltrazioni d’acqua all’interno delle pareti può provocare lo sgretolamento dell’intonaco e la comparsa di crepe sui muri. La struttura architettonica della casa apparirà allora rovinata e potrebbe anche deteriorarsi al punto tale da non essere più stabile e questo sarebbe un bel problema per l’immobile. 

Oltre alla sicurezza della casa, verrebbe compromessa anche la salute dei suoi abitanti. La muffa, infatti, libera nell’aria delle spore che possono essere nocive per gli esseri umani, causando loro allergie o patologie più compromettenti. L’aria troppo umida, inoltre, mette a dura prova il sistema immunitario. Non è raro che un corpo sottoposto continuamente a temperature rigide si ammali o si indebolisca. 

La presenza della condensa sui muri, quindi, rende la casa meno confortevole e sicura. Venendo meno queste due caratteristiche, viene meno anche l’idea di rifugio e di calore che si associa alla propria abitazione. 

come eliminare la condensa sui muri

Trucchi per evitare la muffa da condensa

È possibile evitare di affrontare la condensa domestica mettendo in atto dei comportamenti virtuosi nella vita di tutti i giorni. D’altra parte, essendo un fenomeno che si attiva in presenza di alti livelli di umidità, sarà sufficiente scongiurare le condizioni che portano alla solidificazione del vapore acqueo

Per prevenire la condensazione e la conseguente formazione di muffa o crepe sui muri, bisognerebbe:

  • evitare di stendere i panni dentro casa: l’aria si riempirebbe dell’acqua evaporata dai vestiti alzando notevolmente il livello di umidità interno. Se il clima impedisce di asciugare il bucato, potrebbe essere opportuno considerare l’acquisto di un’asciugatrice;
  • assicurare una corretta e periodica ventilazione degli ambienti domestici: gli spazi interni hanno bisogno di rinfrescarsi attraverso il ricambio d’aria. Aprire spesso le finestre durante la giornata è un ottimo modo per evitare che il vapore acqueo riempia l’atmosfera. L’apertura degli infissi non può assolutamente venir meno quando ci si fa un bagno o una doccia, situazioni in cui si produce molto vapore;
  • non alzare la temperatura interna della casa oltre i 19/20 gradi: creare un clima tropicale durante l’inverno non è solo dispendioso in termini di consumi, ma anche poco conveniente poiché favorisce la formazione di condensa;
  • cucinare usando la cappa da cucina e la finestra aperta: per evitare che i vapori della cottura si diffondano in casa alzando i livelli di umidità, è meglio aprire le finestre quando si è ai fornelli. Inoltre, non bisogna dimenticarsi di usare l’elettrodomestico creato appositamente per assorbire odori e vapori. 

Per tenere sotto controllo l’umidità, potrebbe tornare utile avere in casa un igrometro, lo strumento che misura la quantità d’acqua presente nell’aria. 

Come eliminare la condensa

Sfortunatamente, la messa in atto di buone abitudini domestiche non è sempre sufficiente a prevenire la formazione di condensa sui muri delle finestre o del bagno. La zona climatica potrebbe incidere molto sul fenomeno proprio come i materiali di costruzione delle pareti. In casi simili, bisogna considerare altre soluzioni. Esistono delle pitture che permettono di contrastare la muffa e degli interventi che rimediano allo sgretolamento delle pareti. Una volta risolto il problema, si potrebbero applicare sui muri delle pitture termoisolanti e anticondensa che sono in grado di mantenere alta la temperatura delle pareti impedendo la formazione del fenomeno. 

È importante anche verificare periodicamente lo stato degli infissi e provvedere a una loro sostituzione nel caso diventino troppo vecchi o inefficienti. Avere delle finestre e delle porte isolanti è fondamentale per garantire la costanza della temperatura interna. 

Il cappotto termico: la soluzione migliore per evitare la condensa

Gli interventi volti alla sostituzione degli infissi sono operazioni piuttosto semplici nel mondo dell’edilizia, dal punto di vista della progettazione, della realizzazione e anche dei documenti da presentare per ristrutturare casa. È sicuramente una tipologia di lavori meno impegnativa dell’aprire una porta in un muro non portante. Tuttavia, niente è risolutivo come il cappotto termico per quanto riguarda la formazione della condensa sui muri. La coibentazione dell’immobile crea uno strato isolante intorno alle pareti che impedisce l’escursione termica e tutto ciò che ne deriva. Quindi, se si ha l’opportunità di investire in lavori di ristrutturazione, sarebbe meglio prendere in considerazione la progettazione di un intervento simile. La spesa sarà maggiore, ma i risultati porteranno benefici a lungo termine. 

Chi è alla ricerca di un’impresa edilizia affidabile e in grado di offrire lavori di qualità, può rivolgersi al team di Bassetti Home Innovation. 

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