fbpx
Progetta la casa dei tuoi sogni con noi e paga metà della ristrutturazione in 60 comode rate a tasso 0.
come chiudere un balcone con ringhiera

Come chiudere un balcone con ringhiera: consigli utili

Al giorno d’oggi, non sono molte le persone che accetterebbero di abitare in una casa senza uno spazio esterno.

Non è importante che sia un giardino o un terrazzo di grandi dimensioni, anche un balcone può essere sufficiente a soddisfare il bisogno di stare all’aria aperta o godere di un po ‘ di relax baciati dal sole con il vento tra i capelli mentre si legge un buon libro su una comoda sdraio o di mangiare osservando uno splendido panorama, migliora la qualità della vita e rende ancora più accogliente e confortevole la propria casa. La presenza di uno spazio esterno conferisce una serie di vantaggi che non possono essere ignorati. Dove altro si potrebbero asciugare i panni senza l’uso di un’asciugatrice? E dove si potrebbero riporre tutti quegli oggetti poco igienici da tenere in casa?

Tutti questi fattori hanno portato alla crescita di un numero significativo di progetti relativi a come ristrutturare un balcone. L’attenzione non è catturata solo dagli elementi d’arredo, ma anche da quelli strutturali e architettonici a cominciare dalla ringhiera.

Chiudere un balcone con ringhiera: una questione di sicurezza

Rinnovare l’aspetto estetico dello spazio esterno può implicare l’attivazione di diversi interventi: si possono cambiare i mobili, individuare un altro rivestimento per il pavimento del balcone oppure si può cambiare la ringhiera. Una sua variazione di materiale, forma e colore potrebbe essere sufficiente a dare tutt’altro aspetto al balcone rendendolo magari più coerente con il design che si è adottato per il resto della casa. Tuttavia, un’operazione del genere non può essere effettuata improvvisamente, soprattutto se si abita in un condominio. In questi casi, come in quelli in cui si parla di immobili di interesse storico e culturale, potrebbe essere vietato apportare modifiche di qualunque tipo alla facciata esterna a meno che non siano previsti permessi particolari.

Qualora sia possibile chiudere il balcone con una nuova ringhiera, bisogna comunque tener conto che questo elemento strutturale ha una funzione primaria che riguarda la sicurezza di chi occupa lo spazio esterno. Di conseguenza, al di là delle scelte personali, un qualsiasi progetto di ristrutturazione dovrà prevedere una struttura conforme per dimensioni (soprattutto per quanto riguarda l’altezza) alle normative vigenti. Inoltre, i materiali usati dovranno essere durevoli e resistenti agli urti. Un altro scopo importante della ringhiera è la protezione di ciò che occupa il balcone dalle intemperie. Quindi, non si può dare peso solo all’estetica.

Scegliere la ringhiera per il balcone

Una volta tenuto conto di tutte le norme di sicurezza (cosa che affidandosi a dei professionisti del settore avviene molto naturalmente), si può pensare al lato estetico. La scelta della ringhiera giusta, infatti, arricchirà visivamente la facciata e darà un tocco personale e accogliente al proprio spazio esterno.

Una ringhiera aperta o chiusa?

Innanzitutto, bisogna scegliere se avere una ringhiera completamente chiusa oppure se lasciare degli spazi aperti a intervallo. In entrambi i casi si possono ottenere soluzioni estetiche molto piacevoli alla vista. Ecco perché per decidere sarà opportuno effettuare alcune considerazioni di natura pratica e funzionale.

C’è da chiedersi se sul balcone arriva abbastanza luce e se la superficie risulta sufficientemente schermata da occhi indiscreti. Una ringhiera, infatti, serve anche a questo. Se il balcone affaccia su altre abitazioni o sulla strada potrebbe essere utile far installare una ringhiera più alta e del tutto oscurata in modo che le attività svolte sul balcone vengano in parte nascoste. Se, però, il balcone si trova molto incassato rispetto alla facciata e non è molto esposto al sole, potrebbe essere più utile lasciare che la luce filtri attraverso le diverse aperture della ringhiera.

I materiali possibili per la ringhiera

I materiali da usare per coprire un balcone sono numerosi. Sono tutti resistenti e hanno un’ottima resa estetica indipendentemente dalla loro lavorazione. Per far ricadere la scelta sull’uno o sull’altro, può tornare utile rifarsi al proprio arredamento. Se, infatti, l’ambiente esterno ha un design coerente con quello interno, l’immobile avrà davvero quel quid in più.

  • La ringhiera in pietra

La ringhiera in pietra è caratteristica di molte residenze reali e dei palazzi d’epoca. Il suo fascino classico è innegabile. Scegliere questo materiale per chiudere il proprio balcone significa adottare uno stile senza tempo e dare alla propria casa un grande valore non solo estetico, ma anche commerciale.

La pietra, oltre a essere molto resistente, può essere lavorata e colorata in diversi modi così da offrire soluzioni originali.

  • La ringhiera in vetro

Parlando di estetica, è chiaro che le ringhiere in vetro hanno una marcia in più rispetto alle altre. Ma parlando di sicurezza e di resistenza? Tra i tanti materiali disponibili, il vetro non è certo quello che ispira più fiducia per queste caratteristiche. È chiaro che le lastre di vetro usate per le ringhiere appartengono a una tipologia appositamente studiata e lavorata per garantire gli stessi standard di sicurezza di tutti gli altri materiali. Il vetro delle ringhiere è stratificato di modo da raggiungere uno spessore tale da acquisire proprietà antisfondamento. Inoltre, nel caso si rompesse, non produrrebbe schegge appuntite come richiesto dalla norma UNI 7697 del 2015.

Il balcone chiuso con parapetti in vetro è ottimo per godere di splendidi panorami o per chi ha arredato casa secondo lo stile contemporaneo.

come coprire la ringhiera del balcone

  • La ringhiera in ferro battuto

Il ferro battuto è uno dei materiali migliori per la ringhiera dal punto di vista della resistenza e della sicurezza. È estremamente versatile dal punto di vista delle forme che può assumere e anche degli stili che può accompagnare. Sebbene, infatti, la sua estetica sia più adatta a una casa dal design classico o tradizionale, alcune lavorazioni più minimali si sposano bene anche con gli ambienti più moderni. L’unica pecca riguarda la manutenzione che deve essere costante nel tempo altrimenti c’è il rischio che si formi della ruggine.

  • La ringhiera in legno

La manutenzione ordinaria è prevista anche nei casi in cui si opti per una ringhiera in legno. Questo materiale, infatti, pur essendo molto resistente (tanto da essere usato in diverse parti strutturali della casa), subisce il passaggio del tempo e per mantenersi resistente ha bisogno di interventi specifici.

L’impegno nel sistemare questa ringhiera è compensato facilmente dall’effetto estetico che garantisce. Non c’è dubbio, infatti, che questo materiale riesca a donare un aspetto elegante e accogliente a qualsiasi spazio. Con il legno si può spaziare anche a livello di colori: se le essenze non bastassero, c’è sempre la possibilità di dipingerlo. Le ringhiere in legno sono imperative nelle case di montagna, ma funzionano bene anche nei design rustici con un legame forte alla natura.

  • La ringhiera in acciaio inox

Libera da problemi di usura è la ringhiera in acciaio inox, ideale per ambienti industriali e dal look fortemente contemporaneo. L’acciaio inox, infatti, è molto resistente alle intemperie e riesce a non essere intaccato dall’azione corrosiva dell’ossigeno. Può essere lavorato in varie trame e può avere diversi tipi di finiture.

Come coprire la ringhiera del balcone

Per permettere alla ringhiera di subire di meno il passaggio del tempo o l’effetto dei diversi agenti atmosferici, si potrebbero selezionare delle opzioni copri-ringhiera.

In commercio esistono diverse soluzioni che vanno da quella più economica e più semplice – il telo in polipropilene e in poliestere – a quella più ricercata e di tendenza – il telo in filo di rattan. Le differenze tra le coperture riguardano costi ed estetica, ma non la funzionalità poiché in entrambi i casi si riesce a garantire impermeabilità e stabilità. Una soluzione più originale è offerta dai cannicci, altrimenti noti come arelle. Queste stuoie realizzate a partire dai tronchi di bambù, di salice o di vimini sono molto belli da vedere, quasi quanto i pannelli in legno.

Il servizio di ristrutturazione di Bassetti Home Innovation offre consigli utili e preziosi per rifare la ringhiera dei balconi in modo stabile, sicuro e bello da vedere.

CHIAMACI al 347 3420893
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, 9-13 14-18
Oppure inserisci i tuoi dati: un nostro consulente ti contatterà al più presto.