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Superbonus 90% per condomini: le novità del 2023

Gli interventi di riqualificazione energetica nel campo dell’edilizia vanno incentivati più che mai. L’Agenda 2030 condivisa da tutti i paesi appartenenti all’Unione europea prevede, tra le altre cose, che entro sette anni la maggior parte delle abitazioni appartengano alla classe energetica E. In altre parole, gli immobili che tendono a consumare parecchie risorse naturali vanno modernizzati nella loro struttura architettonica e negli impianti, così da gravare meno sull’ambiente e sul Pianeta. 

Per sostenere i cittadini in queste operazioni – utili anche a migliorare la qualità di vita di chi vive all’interno delle abitazioni stesse – negli ultimi anni lo Stato ha messo a disposizione una serie di bonus edilizi volti ad agevolare l’impegno economico richiesto per una ristrutturazione. Un’opportunità particolarmente favorevole per riqualificare il proprio immobile dal punto di vista energetico si è venuta a creare nel 2020, quando è stato lanciato il Superbonus 110% che prevedeva un risarcimento totale delle spese affrontate nell’arco di dieci anni qualora, durante gli interventi di ristrutturazione, fossero stati eseguiti particolari lavori definiti trainanti

A partire da gennaio 2023, il Superbonus ha subito un netto ridimensionamento. A differenza di alcune agevolazioni che sono state riconfermate con le stesse condizioni (come il sisma bonus), questa detrazione ha subito una variazione nella sua aliquota: dal 110% si è passati al 90%. Queste modifiche valgono tanto per i privati quanto per i condomini

Il bonus 110 per i condomini non può più essere richiesto a meno che non sussistano determinate condizioni. 

Superbonus 110: cosa cambia per i condomini nel 2023

Il Superbonus 90% applicato ai condomini mantiene le stesse caratteristiche del passato. Le novità principali riguardano l’abbassamento della percentuale da detrarre nella dichiarazione dei redditi. Le modalità di richiesta e i requisiti restano invariati

Di conseguenza, per accedere al bonus è indispensabile progettare almeno un intervento trainante. Potrebbe trattarsi di operazioni volte a isolare termicamente almeno il 25% delle mura o del tetto, oppure di lavori di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (le pompe di calore di nuova generazione permettono un risparmio notevole a livello energetico). Anche alcuni interventi antisismici vengono fatti rientrare all’interno del superbonus.  

Dato che mettere in piedi un cantiere per la ristrutturazione edilizia è piuttosto impegnativo a livello di costi, tempo ed energie, molte persone approfittano del momento in cui mettono in campo queste operazioni per effettuare anche altri interventi, più semplici ma ugualmente utili per migliorare l’efficienza energetica della casa e per viverla in maniera ancora più confortevole. Questi lavori, definiti trainati, consistono nella sostituzione degli infissi, nell’abbattimento di barriere architettoniche, nella realizzazione di una colonnina di ricarica per i veicoli elettrici, nell’installazione di impianti fotovoltaici e/o di un sistema domotico in ogni ambiente della casa. Se il condominio opta solo per uno di questi interventi senza effettuare i lavori trainanti non può richiedere il Superbonus 90%. Al contrario, invece, sì a patto che l’intero edificio migliori la propria classe energetica di almeno due livelli. 

Cessione del credito e sconto in fattura con l’ex bonus 110% per i condomini

Le novità relative al Superbonus 110% per il 2023 non si sono fermate alla Legge di Bilancio che ne ha visto ridimensionata l’aliquota. Con il decreto legge n. 11 del 16 febbraio 2023 è stata cancellata la possibilità di richiedere l’agevolazione tramite cessione del credito e sconto in fattura. Questa limitazione vale solo per i privati, non per i condomini che avranno la possibilità di ricorrere a terzi per sostenere le spese o a un accordo con la ditta per ottenere immediatamente uno sconto sul costo dei lavori. 

Questa possibilità sarà valida fino al 2025

Chi può usufruire dell’agevolazione

Possono richiedere l’agevolazione del 90% sulle spese sostenute per i lavori di condominio tutti coloro che lo abitano. Spese per la ristrutturazione, infatti, vanno sostenute da tutti i proprietari degli immobili che si trovano nell’edificio. Anche chi non è d’accordo deve farsi carico delle spese se la maggioranza si è espressa a favore degli interventi durante l’assemblea di condominio preposta alla decisione. È possibile per uno dei condomini farsi carico delle spese che deve sostenere un altro degli abitanti in difficoltà economiche. In questo caso, la detrazione del 90% andrà a chi ha effettuato il pagamento. 

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Bonus 110: quali condomini possono richiederlo ancora?

Ci sono dei casi in cui ai condomini è ancora possibile richiedere il superbonus del 110%. In particolare, hanno accesso all’agevolazione con la percentuale così alta:

  • coloro che hanno deliberato per l’inizio dei lavori prima del 19 novembre 2022 e hanno ottenuto la CILAS entro il 31 dicembre dello stesso anno;
  • coloro che hanno deliberato per l’inizio del lavori tra il 19 e il 24 novembre 2022, presentando la CILAS entro il 25 novembre;
  • coloro che hanno richiesto il titolo abilitativo per la demolizione e la ricostruzione entro il 31 dicembre 2022. 

Per tutti gli interventi discussi e deliberati nell’arco del 2023 si potrà accedere solo all’aliquota del 90%. 

Cosa accadrà al Superbonus 110 nei prossimi anni

I condomini che hanno intenzione di avviare dei lavori di riqualificazione edilizia farebbero bene a non perdere altro tempo. Nei prossimi anni, infatti, il Superbonus vedrà un’ulteriore riduzione della percentuale da detrarre. I lavori effettuati durante il 2024 verranno rimborsati solo fino al 70%, mentre a quelli che avranno luogo nel 2025 spetterà l’agevolazione del 65%. 

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Quando si ha a che fare con i permessi per costruire, con i documenti da richiedere per la ristrutturazione e con le agevolazioni edilizie si entra sempre in un campo minato pieno di insidie burocratiche. Avere un professionista esperto e conoscitore delle varie norme nazionali, regionali e comunali sull’argomento è fondamentale per uscire indenni dal tunnel dei lavori. Bassetti Home Innovation mette a disposizione queste figure specializzate insieme ad architetti e interior designer pronti a realizzare un progetto di riqualificazione adatto alle esigenze del condominio.

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