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Anticipo TFR per la ristrutturazione della prima casa: come funziona? Le principali informazioni

La sigla TFR è utilizzata per indicare in forma abbreviata il trattamento di fine rapporto, ovvero la quota che un dipendente riscuote una volta scaduto il contratto dell’impiego. Questa somma viene predisposta annualmente dal datore di lavoro in un fondo apposito ed è detratta dallo stipendio mensile del lavoratore. Il valore del TFR varia a seconda della retribuzione e della durata dell’impiego. La quota messa da parte è pari al rapporto tra la retribuzione annua e un coefficiente fisso pari a 13,5. Nel caso in cui il lavoro non abbia durata annuale, si dividerà il totale della retribuzione per un coefficiente ricalcolato adeguatamente.

L’erogazione del TFR non avviene al momento della fine del rapporto lavorativo, ma in un secondo momento. Tuttavia, è possibile richiedere un anticipo del TFR per la ristrutturazione della prima casa anche prima che scada il contratto lavorativo. La sistemazione della casa in cui si vive è una delle situazioni previste dalla legge per ottenere il TFR prima in modo da far fronte a delle spese specifiche.

Quando si può richiedere l’anticipo del TFR

La richiesta per l’anticipo del TFR per la ristrutturazione è subordinata a una serie di requisiti e di situazioni regolate da apposite normative. Bisogna tenere in considerazione anche il CCNL del proprio settore e conoscere quanto previsto in questi casi. Inoltre, è necessario un accordo tra il datore di lavoro e il dipendente sulle modalità di erogazione della somma.

Non è possibile richiedere l’anticipo del TFR senza una motivazione specifica riconosciuta dalla legge e prima di aver concluso 8 anni di servizio presso la stessa azienda. Ogni impresa potrà concedere questo servizio solo al 10% dei propri lavoratori, percentuale che si abbassa di molto (4%) nel caso in cui ci sia una situazione di crisi e siano presenti dei dipendenti in cassa integrazione.

L’anticipo è soggetto ad alcuni limiti quantitativi. La somma che si può concedere, infatti, corrisponde massimo al 70% del TFR maturato. La richiesta può essere effettuata una sola volta ed è prevista una tassazione sulla quota erogata.

I lavori di ristrutturazione della casa che prevedono la possibilità di richiedere in anticipo il TFR sono tutte quelle operazioni destinate a migliorare la vivibilità di un edificio come prima casa. Per la ristrutturazione di immobili nuovi non è possibile avanzare alcuna richiesta.

Chi può beneficiare dell’anticipo del TFR per la ristrutturazione

Solo i lavoratori dipendenti impiegati presso la stessa azienda da almeno 8 anni possono richiedere l’anticipo del TFR per effettuare lavori di ristrutturazione. Per i dipendenti pubblici, il decreto 4/2019 ha previsto la possibilità di sottoscrivere un accordo con la banca al momento della fine della collaborazione in modo da ottenere il TFR in anticipo rispetto ai tempi di liquidazione dell’Inps. Questa procedura è sottoposta a piccoli tassi d’interesse e non può essere richiesta quando il contratto di lavoro è ancora in essere.

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Come richiedere il TFR in anticipo per ristrutturare la prima casa

Una volta ottenuto il preventivo per la ristrutturazione della casa bisogna valutare se sia opportuno richiedere l’anticipo del TFR oppure no. Nel caso in cui le spese da sostenere siano eccessive per le proprie finanze, è giusto pensare a un aiuto simile piuttosto che rinunciare a dei lavori che potrebbero migliorare la qualità di vita della casa.

Procedere con la pratica è piuttosto semplice. Una volta che ci si è accertati di essere in possesso dei giusti requisiti, si deve compilare un apposito modulo – scaricabile da Internet – che andrà inoltrato al proprio datore di lavoro. In allegato bisognerà aggiungere anche una copia del documento d’identità del dipendente e la documentazione necessaria a testimoniare la tipologia di interventi per cui si richiede l’erogazione.

Quali documenti servono per l’anticipo del TFR

La documentazione da presentare al momento della domanda per ottenere il TFR in anticipo è utile per attestare quali lavori di ristrutturazione sono previsti. Così è possibile giustificare la richiesta e sarà chiaro quali operazioni l’anticipo del TFR va a finanziare.

I documenti da allegare alla domanda sono:

  • un atto in cui si dichiara che la casa da ristrutturare costituisce la prima dimora del lavoratore, come l’atto di proprietà, di compravendita o il preliminare di acquisto;
  • un atto in cui vengano elencate le operazioni che verranno eseguite durante i lavori rilasciato dall’impresa che se ne occuperà.

Come funziona la tassazione sull’anticipo del TFR

Per calcolare a quanto ammonta la tassazione del trattamento di fine rapporto si deve fare una differenza tra rivalutazione e quota maturata. La prima è tassata secondo un’imposta sostitutiva agevolata, mentre la seconda varia in base alla data in cui si è maturato il TFR. Fino al 31 dicembre 2000 si calcola un’aliquota Irpef in base al reddito. Dal 1 gennaio 2001, invece, l’anticipo è tassato con una ritenuta a titolo di imposta dell’11%. Ci sono poi ulteriori situazioni che prevedono altre percentuali.

Per avere un’idea precisa di quanto è tassato l’anticipo del TFR è sempre meglio rivolgersi a un professionista del settore.

Come ristrutturare casa agevolmente

Non bisogna rinunciare all’acquisto di una casa la cui grandezza e posizione rispondono alle proprie esigenze solo perché servono dei lavori di ristrutturazione per renderla abitabile. Molto spesso, in queste situazioni, si risparmia sul costo dell’immobile e si ha il grande vantaggio di sistemare gli spazi secondo il proprio gusto. Quella che appare una scelta di ripiego diventa, in realtà, molto conveniente da tanti punti di vista.

Una volta che si saranno richiesti diversi preventivi e si sarà scelto il migliore in base al rapporto qualità/prezzo, sarà possibile valutare non solo se fare richiesta o meno dell’anticipo del TFR, ma anche a quali bonus per la ristrutturazione della casa poter accedere. Grazie alle agevolazioni fiscali sarà possibile ammortizzare le spese senza rinunciare alla casa dei propri sogni.

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