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Spostare la cucina: regole e autorizzazioni

Quando si entra in una casa vuota non è difficile individuare quali siano gli spazi da destinare alla camera da letto, al salotto e alla cucina. L’organizzazione degli ambienti in genere viene prevista nel progetto architettonico dell’immobile dove è indicata la disposizione dei tubi idrici e la posizione dell’impianto elettrico. Se questa disposizione non convince o non asseconda la propria idea di casa, si può provare a cambiarla, ma questi interventi non sono sempre facili e immediati.

Spostare l’ambiente della cucina, ad esempio, richiede interventi di demolizione e costruzione che solitamente sono previsti in un progetto di ristrutturazione più ampio. Se si vuole effettuare questa operazione senza stravolgere tutti gli spazi di una casa, questa scelta potrebbe risultare molto più complicata in quanto non si tratta di una comune ristrutturazione della cucina, ma di un intervento più invasivo che prevede lo spostamento degli impianti. In questo caso, infatti, non vengono semplicemente rinnovati i mobili, i rivestimenti e i colori delle pareti, ma si rivoluziona la struttura dell’immobile che era stata pensata durante la costruzione.

Cosa non può mancare in cucina

La cucina, come il bagno, è uno degli ambienti della casa che vengono ristrutturati con più frequenza. Questo accade sia perché è uno degli spazi più vissuti, sia perché all’interno della cucina ci sono tanti accessori ed elettrodomestici che necessitano un rinnovo dopo anni di utilizzo, anche per motivazioni legate ai consumi di energia. Inoltre è sempre più richiesta alle imprese edili l’unione in un unico ambiente della zona living con l’ambiente cucina per creare un moderno open space. Gli interior designer si stanno specializzando su come arredare l’open space della cucina proprio perché si tratta di una delle tendenze più in voga e richieste dal mercato.

Nel caso in cui si progetta uno spostamento della cucina o nel caso in cui si decide di procedere con un restyling di questo ambiente, ci sono dei lavori che vanno sempre considerati anche se opzionali, in quanto migliorano il tempo trascorso all’interno di questo spazio.

 

Elementi che non possono assolutamente mancare in cucina Elementi opzionali che migliorano la qualità della cucina

L’adduzione dell’acqua

La fornitura del gas

Lo scarico del lavabo

La cappa sul piano di cottura

Le prese elettriche

Lo scarico della lavastoviglie

Il piano cottura

 

Quando si sposta una cucina in un altro ambiente della casa, bisogna assicurarsi che almeno gli elementi obbligatori siano presenti. Di conseguenza, il sistema degli impianti dovrà subire delle modifiche importanti.

Spostare lo scarico della cucina

Uno degli elementi più difficili da sistemare quando si trasferisce la cucina da un ambiente all’altro è lo scarico del lavandino. Creare uno scarico per la cucina non è così semplice come sembra perché esso richiede la presenza di determinati requisiti.

Il tubo deve avere una pendenza minima pari all’1% perché deve consentire alla forza di gravità di esercitarsi per garantire lo scorrimento dell’acqua. La pendenza si regola in base ai metri di distanza tra il lavandino e la colonna di scarico. Più è grande, più sarà necessario avere un massetto spesso per contenere il tubo.

Per spostare lo scarico della cucina è necessario che il massetto sia sufficientemente spesso e che la distanza tra il punto di inizio e quello di arrivo non sia elevata. In caso contrario ci sono due alternative:

  • alzare la cucina tramite uno scalino se l’altezza della casa lo consente. In questo modo, lo spessore è garantito proprio come la pendenza. Quest’opzione può essere particolarmente apprezzata anche dal punto di vista dell’interior design;
  • realizzare una pompa domestica ovvero un apparecchio elettrico che si occupi di raccogliere l’acqua sporca per poi spingerla alla colonna di scarico più vicina. Questa soluzione è l’ideale quando lo spostamento della cucina avviene in un range che supera i dieci metri. A questa pompa elettrica si possono collegare anche elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrice. L’unico svantaggio è che, in assenza di corrente, non si può usare il lavandino.

Spostare la cucina: altri elementi da sistemare

Spostare lo scarico della cucina è il nodo più problematico in questo tipo di lavori. Una volta risolto il problema però, bisogna tenere conto di una serie di altri elementi:

  • Adduzione d’acqua

    In cucina è indispensabile utilizzare l’acqua, sia fredda che calda. Serve, quindi, un impianto idrico adeguato. Questi tubi sono meno complicati da spostare rispetto a quelli dello scarico poiché sono più piccoli e funzionano a pressione. Di conseguenza, riescono a spingere l’acqua con facilità, senza bisogno di pendenze o altro. Il progetto di ristrutturazione dovrà comunque prevedere la modifica degli impianti esistenti.

  • Prese elettriche

    Se si sposta la cucina, bisognerà assicurarsi che siano presenti delle prese e degli interruttori per garantire all’ambiente la giusta illuminazione. Bisogna verificare che nel luogo di destinazione della cucina siano presenti i cavi elettrici e altre componenti necessarie al buon funzionamento dell’impianto elettrico. Se così non fosse, bisogna modificare la struttura dell’impianto e adeguarla al progetto. L’operazione non è complicata, soprattutto se si svolge all’interno di un piano di ristrutturazione completa della casa.

  • Piano cottura

    Il piano cottura non può assolutamente mancare in una cucina. Oggi sono molto diffusi i piani cottura a induzione che non hanno necessariamente bisogno della cappa (alcuni modelli ce l’hanno integrata) e funzionano a corrente elettrica.

Il piano cottura a gas, invece, richiede un impianto apposito e la cappa aspirante o filtrante. Spostare le tubature del gas può essere complicato in quanto per legge devono essere posizionate all’esterno e non all’interno dell’edificio. Di conseguenza, bisognerà verificare che ci siano le condizioni per farle arrivare nel nuovo spazio dedicato alla cucina.

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Spostare la cucina: autorizzazioni e agevolazioni

Spostare una cucina da una parte all’altra della casa è decisamente un intervento di manutenzione straordinaria. Di conseguenza, prima di avviare i lavori bisognerà presentare al proprio Comune di residenza la CILA o la SCIA. Quale dei due documenti, sarà la natura delle operazioni a deciderlo. L’impresa edile a cui ci si affida conosce la materia e sa che con questo tipo di interventi è possibile richiedere una detrazione del 50%, il bonus ristrutturazioni.

Spostare la cucina in una casa non è un’operazione semplicissima. Ma se ritenuta necessaria per le proprie esigenze e per migliorare la funzionalità e l’estetica dell’appartamento, allora bisognerebbe provarci. Bassetti Home Innovation può offrire una consulenza completa su questo tipo di progetto.

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