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Come arredare l’open space cucina e soggiorno: consigli utili

Negli ultimi anni l’open space si è fatto strada tra le tendenze dell’arredamento contemporaneo. Prima la cucina era un ambiente di servizio, riservato alla preparazione delle portate per il pranzo e la cena, quindi doveva essere nascosto alla vista degli ospiti. Il salotto era l’ambiente della casa organizzato per le occasioni di convivialità. Con il tempo, questi due spazi si sono avvicinati sempre di più, fino ad unirsi per diventare un ambiente unico.

La finalità primaria di ciascuno spazio non viene di certo a mancare, è la casa che diventa un ambiente più aperto e vissuto interamente sia per chi ci abita sia per chi viene in visita. L’open space favorisce la convivialità, in particolar modo quando si hanno ospiti a pranzo o cena. In questo modo, anche chi sta ai fornelli può ascoltare e partecipare alla conversazione senza sentirsi escluso. C’è anche da considerare che l’assenza di pareti rende lo spazio più ampio e arioso, consentendo di sfruttare pienamente i metri quadri disponibili. L’ambiente diventa così più luminoso e si ha un maggiore senso di familiarità e di calore.

I vantaggi dell’open space sono certamente tanti, ma bisogna fare molta attenzione all’arredamento della cucina e del salotto. Si può essere creativi e originali, ma ci sono delle linee guida da seguire se si vuole evitare di avere una casa poco armoniosa e funzionale.

Scegliere lo stile dell’open space cucina e soggiorno: classico o moderno?

L’open space nasce all’interno del design moderno e si integra bene con i diversi stili contemporanei. Una delle principali caratteristiche dell’arredamento industrial è proprio l’ambiente unico tra cucina e salotto, seguendo il modello dei grandi loft newyorkesi. In spazi così ampi, lo stile minimalista, con le sue linee semplici e decise, è l’ideale poiché prevede solo mobili strettamente necessari ed evita di riempire la stanza con oggetti inutili.

Non è detto, però, che un open space che coinvolga cucina e salotto non possa essere arredato secondo un design classico. D’altra parte, lo stile di una casa dovrebbe sempre rispecchiare chi la abita. Una personalità tradizionalista in genere predilige materiali come il legno, il marmo e la ceramica, scegliendo mobili importanti dalle linee ricercate. Diverso è il discorso per le persone con uno spirito più moderno e dinamico che prediligono colori contrastanti, linee geometriche, oggetti originali anche con soluzioni d’arredo ecosostenibili.

Si può scegliere liberamente tra stile classico e moderno. L’importante è che nell’arredamento dell’open space ci sia coerenza. Se si decide per un soggiorno moderno, anche la cucina dovrà adeguarsi a quel design, proprio come accadrebbe in una casa con i due ambienti separati. Mixare elementi, linee e colori esteticamente troppo distanti tra loro, renderebbe lo spazio eterogeneo e disarmonico, quindi anche poco accogliente.

Come arredare cucina e soggiorno in un open space

L’open space è solitamente il primo ambiente che si vede entrando in casa. Motivo in più per scegliere con cura gli elementi con cui arredarlo.

Non mescolare gli stili non significa per forza avere pareti e pavimenti monocromatici. Le variazioni di tono possono aiutare a dividere meglio gli spazi, ordinandoli e tracciando un confine visivo tra la zona cucina, la zona soggiorno e – se la metratura lo consente – la zona d’ingresso. In un arredamento classico, l’ambiente unico di cucina e soggiorno può essere differenziato da pavimentazioni diverse. Nello stile moderno, invece, lo stesso effetto si ottiene con la decorazione delle pareti. Per la cucina si potrebbe ricorrere a delle mattonelle con disegni geometrici oppure si potrebbe scegliere un’unica tonalità declinandola in nuance diverse.

I mobili devono avere uno stile coerente, il colore deve essere quanto più possibile coordinabile e possono essere usati per separare le diverse zone se lo spazio a disposizione lo permette. Di questi mobili, molti sono associati all’open space e contribuiscono a conferirgli quel tono estetico vincente che l’ha reso così tanto apprezzato dai consumatori.

La cucina a isola o con penisola

L’open space dà la possibilità di realizzare uno dei sogni più diffusi quando si parla di arredamento: la cucina a isola. È una delle soluzioni architettoniche più interessanti degli ultimi anni, ideale per separare salotto e cucina in maniera armonica, consentendo anche a chi cucina di interagire con altre persone.

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L’isola può essere attrezzata secondo i gusti e le abitudini di chi la sceglie. Alcuni decidono di metterci il piano cottura, altri il lavandino, altri ancora si limitano ad avere solo il piano di lavoro. Di certo, se si ha spazio a sufficienza, si possono aggiungere degli sgabelli al bancone dell’isola e usarlo come tavolo per la colazione oppure per un pranzo veloce.

Nel caso in cui i metri quadri non fossero sufficienti, si può sempre ripiegare su una penisola da usare sia come tavolo che come piano di lavoro.

Il tavolo

Un altro elemento d’arredo che può essere utile per dividere gli spazi è il tavolo. Oltre che per i suoi usi tradizionali, questo ripiano potrebbe essere sfruttato anche per lavorare. La cosa migliore è prenderne uno allungabile che sia pratico e funzionale per rispondere alle diverse esigenze.

Materiali e colori dipendono dallo stile scelto. Puoi usare toni diversi tra tavoli e sedie per impreziosire l’arredamento oppure puoi scegliere una bella lampada a sospensione che catturi l’attenzione e valorizzi la superficie che viene illuminata.

Il divano

Il vero protagonista della zona living è il divano. Non esiste relax senza questo importantissimo elemento d’arredo. In un open space, il divano potrebbe essere posizionato al centro della stanza per separare la cucina dal salotto. In casi simili, bisogna optare per un mobile importante con tante sedute e magari di un colore che riprenda quello delle pareti o che sia in abbinamento o in netto contrasto.

Un’altra scelta possibile è quella del divano componibile o bifacciale che consenta di sedersi sia verso un’area che verso l’altra. In questo modo, si crea una sorta di collegamento ideale tra i due ambienti che risultano separati, ma allo stesso tempo uniti.

La libreria

Le librerie autoportanti che arrivano fino al soffitto, trovano nell’open space il loro ambiente ideale. Non avendo fondale, ogni ripiano è a vista e consente di mantenere la luminosità e l’ampiezza tipica di questo spazio. Al suo interno possono essere posizionati svariati oggetti, non solo i classici libri. Su uno dei ripiani, ad esempio, può essere collocata la televisione e tutt’intorno libri, dischi, fotografie o altri tipi di complementi d’arredo. L’importante è mantenere la coerenza e l’armonia tra gli scaffali senza riempirli in modo eccessivo.

Bassetti Home Innovation e l’open space

Avere dubbi su come arredare il tuo open space è del tutto normale, se si considera l’ampia gamma di soluzioni a disposizione. Se hai bisogno di una consulenza di interior design, i professionisti di Bassetti Home Innovation sono pronti a offrirtela presso i nostri showroom. Ogni progetto di arredamento non può che partire dai gusti e dalle aspettative di chi deve vivere la casa.

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