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chiudere la veranda

Come chiudere la veranda di casa: permessi, consigli e soluzioni

Avere uno spazio all’aperto in casa risulta sempre molto comodo. È un modo per passare del tempo all’aria aperta rilassandosi o dedicandosi ad attività piacevoli: dalla lettura allo sport, passando per i momenti di convivialità come i pranzi o le cene. Tutto ciò che normalmente si svolge al chiuso può spostarsi in giardino, in terrazza o sul balcone così che ci si possa godere il fresco, il profumo delle piante, il calore del sole.

Si pensa che la primavera e l’estate siano le stagioni migliori per sfruttare gli spazi all’aperto, ma in realtà questi ultimi possono tornare molto utili anche nelle stagioni più fredde, soprattutto se si decide di chiudere la veranda con una costruzione stabile e permanente. Tramite degli interventi edilizi specifici, è possibile infatti realizzare delle strutture in vetro, in PVC, in legno o in muratura che rendano lo spazio esterno una prosecuzione di quello interno, ampliando così la superficie di casa. Questa soluzione comporta, però, degli obblighi a livello normativo e un certo impegno economico. In alternativa, è possibile chiudere la veranda attraverso l’installazione di tende o telai rimovibili. In commercio esistono anche strutture mobili e leggere che combinano le due soluzioni: le pergotende.

Rivolgendosi a un’impresa edile come Bassetti Home Innovation, si potrà chiedere all’architetto professionista un consiglio su quale sia la soluzione più adatta alla propria casa.

I permessi per chiudere una veranda: quando sono necessari

La prima cosa da fare quando si decide di intervenire per chiudere la veranda è scegliere tra una soluzione permanente o una rimovibile. Da questa decisione dipenderà non solo la tipologia di interventi da effettuare, ma anche i permessi da richiedere e, di conseguenza, il costo delle operazioni.

La normativa edilizia prevede che venga richiesto il Permesso di Costruire nei casi in cui la veranda sia ancorata al terreno (nel caso del giardino) o alla superficie orizzontale (quando si parla di balconi e di terrazzi). Nei casi in cui si abbia in mente di chiudere la veranda in muratura con una vetrata o anche solo con un pergolato in legno, è necessario presentare specifica richiesta agli enti preposti. Ognuno di questi interventi, infatti, determina un aumento dei metri quadri abitabili della casa. La variazione deve essere comunicata al Catasto e la planimetria dell’abitazione va modificata, pena: essere a rischio di denuncia per abuso edilizio. È fondamentale informarsi sulle regole edilizie del proprio Comune. Alcuni di questi richiedono solo la presentazione della SCIA per la ristrutturazione, ma non è sempre così.

Se si vive in condominio e si ha intenzione di chiudere una veranda, è necessario l’approvazione dell’assemblea condominiale. Questa Installazione, infatti, va a modificare l’aspetto della facciata del palazzo che rappresenta un bene comune e pertanto il suo montaggio deve passare dalla delibera collegiale.

Veranda chiusa senza permessi: cosa può succedere

Una veranda chiusa tramite una struttura ancorata al suolo, sia essa permanente o meno, deve ottenere i permessi previsti dal regolamento del proprio Comune altrimenti si parla di abuso edilizio. Non è cosa da poco, in quanto si tratta di un vero e proprio reato che ha natura sia civile che penale. Non bisogna dimenticare che le regole esistono a tutela della salute pubblica. Ignorarle potrebbe comportare dei danni agli altri, ma anche a chi commissiona i lavori.

Le pene per chi commette abuso edilizio sono piuttosto gravi. Non solo è prevista una multa onerosa (si parte dai 15mila euro e si arriva anche ai 51mila), ma si rischiano anche fino a due anni di reclusione. Inoltre, la veranda montata verrà rimossa e nel caso si dimostri che questa operazione è rischiosa per la struttura dell’edificio, si verrà ulteriormente multati.

Come chiudere una veranda senza permessi

Chiudere una veranda senza andare a incastrarsi nei rovi della burocrazia edilizia è possibile: basta scegliere dei materiali di chiusura che non vadano ad ancorarsi al suolo, ma che rimangano sospesi. La struttura che si verrà a installare sarà più leggera e meno estesa. Di conseguenza, i documenti da presentare per ristrutturare casa saranno meno numerosi e impegnativi anche a livello economico. Si tratta comunque di operazioni considerate manutenzione straordinarie dell’edificio, ma è probabile che basti la CILA.

La veranda può essere chiusa tramite delle tende oppure tramite la realizzazione di una struttura in legno o in pvc, che sia provvista unicamente del soffitto e non delle pareti. Le pergotende rappresentano una via di mezzo tra la prima e la seconda soluzione.

Consigli per chiudere la veranda

Qualora si abbia l’intenzione e la possibilità di chiudere la veranda con una struttura permanente, bisognerà coinvolgere un’impresa edile per realizzare un progetto di ristrutturazione adeguato e per farsi aiutare nella presentazione della documentazione per ottenere permessi e agevolazioni.

È probabile che nella scelta del materiale della struttura della veranda, l’architetto e il committente considerino diversi fattori, in particolare:

  • l’estetica che si vuole ottenere, su cui inciderà molto il gusto del proprietario di casa e che condizionerà anche l’arredamento dello spazio;
  • i metri quadri della veranda, che determineranno il costo dei lavori;
  • il grado di isolamento termico che si vuole ottenere, soprattutto se si ha intenzione di sfruttare la struttura in inverno;
  • le condizioni atmosferiche tipiche della zona in cui si vive, per regolare la robustezza della struttura.

chiudere una veranda

I materiali migliori per chiudere la veranda

Esistono diversi materiali con cui è possibile effettuare la chiusura della veranda.

  • Verande chiuse in muratura

Si potrebbero sfruttare le pareti esterne della casa come pareti della nuova veranda e andare a chiudere quest’ultima realizzando una struttura in pietra simile, oppure combinando le pareti esistenti con altre in vetro. Questa scelta è ottima per garantire un migliore isolamento dello spazio e andare a risparmiare sul riscaldamento. A livello di costi si rientra nella media, ma molto dipende dalla tipologia di infissi che andranno a completare le pareti.

  • Chiudere la veranda con le vetrate

La scelta di realizzare la chiusura della veranda in vetro è ecologica ed esteticamente vincente. Se intorno all’abitazione c’è un bel panorama o se si ha una parte di giardino che non verrà incluso nella veranda, la trasparenza del materiale permetterà di godersi la vista in ogni momento della giornata e in ogni stagione dell’anno. Per ottenere un buon isolamento acustico si può optare per il vetro fonoassorbente, mentre il vetro temperato è l’ideale per la resistenza.

Per garantire la privacy, si potrebbero anche scegliere delle tende con cui schermare i vetri.

  • Struttura in legno

Un altro materiale particolarmente utilizzato nel mondo dell’edilizia, per l’effetto estetico che suscita la sua vista, è il legno. Le strutture in legno non sono solo belle, sono anche estremamente funzionali. Garantiscono, infatti, un ottimo isolamento termico e acustico e un buon livello di resistenza e di durata. Bisognerà, però, operare degli interventi di manutenzione di tanto in tanto. Tra i pochi svantaggi, si può inserire il costo sempre abbastanza elevato.

  • La veranda in PVC

Il PVC è un materiale plastico economico che garantisce un buon livello di isolamento sia termico che acustico. Per questo motivo, è tra le scelte più diffuse per chiudere una veranda. Dà la possibilità di scegliere tra tanti colori e si adatta a diversi stili d’arredamento. Non richiede particolare manutenzione e questo lo rende molto comodo da avere in casa.

Consigli su come arredare una veranda chiusa

La veranda è un ambiente domestico estremamente versatile. Esistono tanti modi diversi per sfruttare questo spazio. Chi ama il verde e vuole creare continuità con il giardino potrà realizzare una zona relax, comprensiva di sdraio, amache e solarium. Se la veranda è vicina alla cucina, potrebbe essere ideale sfruttare quest’ultima per creare una zona con tavoli e sedie per mangiare all’aperto o con la vista sul panorama (potendo accedere, così, al bonus per la ristrutturazione della cucina). In alternativa, se la casa è piccola, è possibile utilizzare lo spazio chiuso di una veranda per creare una zona lavanderia.

L’arredamento di una veranda dovrebbe sempre essere coerente con le scelte effettuate negli altri ambienti della casa. Anche se si tratta di uno spazio non del tutto chiuso, è importante non creare disomogeneità nel design. Bassetti Home Innovation può aiutare in questo. Non solo mette a disposizione un architetto e un team di professionisti per gli interventi di ristrutturazione, ma offre anche una consulenza con interior designer per studiare il modo migliore per arredare gli spazi.

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