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Bonus bagno 2022: come funziona?

Chiedersi come arredare un bagno è una domanda molto più frequente che in passato. Il bagno non viene più vissuto come un semplice luogo di servizio, ma sempre più considerato come uno spazio dedicato alla cura del proprio corpo e del proprio benessere. L’attenzione ai colori delle pareti, ai materiali dei mobili, al comfort che questo ambiente deve trasmettere è esattamente la stessa che si dedica a tutti gli altri spazi della casa.

È vero che il bagno deve essere soprattutto funzionale, ma non per questo può venire trascurato dal punto di vista estetico. Si pensi alla cucina: è uno spazio pratico che si vive quotidianamente, dove viene trascorso tempo prezioso di condivisione e convivialità con la propria famiglia e anche con gli amici. Proprio per questo motivo viene dedicato molto tempo alla scelta degli arredi, ai colori e ai materiali impiegati per l’interior design di questo spazio. Gli interventi di ristrutturazione della cucina non vengono affrontati solo per garantire una migliore efficienza degli impianti e degli elettrodomestici, ma anche per vivere al meglio un ambiente che vogliamo sia il più accogliente possibile. Anche per il bagno vale lo stesso discorso.

Le scelte da sostenere per il progetto di un nuovo bagno devono rispecchiare le esigenze e i gusti di chi vive questo spazio così intimo e personale. L’unico limite che può condizionare la libertà di scelta nell’arredare un bagno è rappresentato dalla spesa economica. Il costo del rifacimento del bagno può facilmente essere ammortizzato grazie ad alcune specifiche agevolazioni introdotte dalla Legge di Bilancio del 2021 e prorogate fino al 2023. Si tratta del bonus bagno, anche noto come bonus idrico o bonus rubinetti.

Bonus bagno/idrico: cos’è e come funziona

Il bonus bagno può essere richiesto per la sostituzione di sanitari e rubinetti con strumenti più moderni che favoriscono il risparmio idrico, limitando il flusso dell’acqua.

Il contributo è pari a 1000 euro e può essere erogato a tutti coloro che ne faranno richiesta a partire da gennaio 2022 fino all’esaurimento delle risorse messe a disposizione dallo Stato (circa 15 milioni di euro). Ha diritto a richiedere il bonus anche chi ha realizzato i lavori nel corso del 2021. Tuttavia, non è possibile aggiungere questa agevolazione ad altre in vigore.

Il bonus per i sanitari del bagno viene erogato sotto forma di detrazione di imposta dopo che l’utente ha presentato domanda su una piattaforma online costruita appositamente. La piattaforma per il bonus bagno è attiva a partire dalle 12:00 del 17 febbraio 2022 e nelle prime 5 ore di operatività erano già arrivate ben 7000 richieste.

Per accedere alla piattaforma basta utilizzare il proprio SPID o la Carta d’Identità Elettronica. Se si dovessero avere problemi, è possibile chiamare il servizio di assistenza messo a disposizione dal ministero della Transizione Ecologica che risponde al numero di 800090545. Per un utilizzo migliore della piattaforma, si consiglia di scaricare il manuale presente online sul bonus idrico.

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Quando richiedere il bonus bagno 2022

Gli interventi che interessano il bonus idrico sono tutti quelli legati a un miglioramento dei consumi idrici della casa. Andando più nello specifico, si può dire che queste operazioni riguardano:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica che abbiano un volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri. Sono contemplati anche i relativi sistemi di scarico, comprese le opere idrauliche e quelle murarie collegate al montaggio. Vengono annoverate anche tutte le operazioni di smontaggio e di dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina. Tra questi sono contemplati anche i dispositivi per il controllo del flusso d’acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto. Anche i soffioni e le colonne per la doccia con portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto rientrano nel bonus. Come per i vasi in ceramica, anche in questo caso, sono comprese nel tetto di spesa anche le opere idrauliche e murarie che servono per montare il nuovo sistema e smontare quello vecchio.

Chi può richiedere il bonus rubinetti 2022

La domanda in piattaforma deve essere presentata da cittadini maggiorenni regolarmente residenti in Italia che siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliare in cui sono stati effettuati le operazioni previste dall’agevolazione. Ovviamente, si deve godere anche di diritti personali già registrati al momento della presentazione dell’istanza.

Come funziona la domanda in piattaforma

Se si risponde ai requisiti previsti, è possibile iniziare a completare la domanda in piattaforma inserendo i seguenti dati:

  • nome, cognome, codice fiscale di chi effettua l’operazione;
  • l’importo della spesa sostenuta;
  • la quantità del bene e specifiche della posa in opera o installazione;
  • le specifiche tecniche delle operazioni effettuate per ogni sanitario sostituito;
  • l’identificativo catastale dell’immobile per cui è stata presentata istanza di rimborso;
  • la dichiarazione di non avere fruito di altre agevolazioni fiscali per la fornitura, posa in opera e installazione dei medesimi beni;
  • le coordinate del conto corrente bancario/postale del beneficiario;
  • l’indicazione del titolo giuridico per il quale si richiede il bonus;
  • copia della fattura elettronica o del documento commerciale in cui è riportato il codice fiscale del soggetto richiedente il credito.

Se non si è proprietari dell’immobile bisognerà anche specificare di aver provveduto a informare il proprietario (identificato con nome, cognome e codice fiscale) della richiesta di usufruire del bonus.

Non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Allo stesso tempo, il bonus bagno non costituisce reddito imponibile.

Bonus per la ristrutturazione dei sanitari: tutte le novità

La grande novità del bonus bagno 2022 è che sarà prorogato per tutto il 2023. Questo significa che a usufruire della detrazione fiscale saranno tutti coloro che effettueranno lavori di razionalizzazione dell’uso dell’acqua nel 2022 e nel prossimo anno.

Bonus rifacimento bagno

Quando non basta sostituire i sanitari, ma è necessario rinnovare completamente il bagno potrebbe essere opportuno accantonare l’idea di usufruire del bonus idrico e pensare di richiedere il bonus ristrutturazione. Questa agevolazione, sempre prevista dalla Legge di Bilancio del 2022, prevede una detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa (96 mila euro) effettuata per interventi di manutenzione straordinaria. Tra di essi si possono annoverare il rifacimento dell’impianto idrico, la sostituzione di vecchie tubature e il cambiamento architettonico di tutto il bagno.

Con la semplice sostituzione dei sanitari non è possibile richiedere il bonus per il rifacimento del bagno a meno che essa non avvenga per cause di forza maggiore come, ad esempio, la necessità di abbattere le barriere architettoniche. In questi casi, il bonus bagno è indubbiamente d’aiuto.

Per valutare quale agevolazione può fare al caso tuo, potresti chiedere aiuto al team di Bassetti Home Innovation. Non solo offriamo un servizio di ristrutturazione chiavi in mano efficiente e di qualità, ma ci occupiamo anche di tutte le pratiche burocratiche e delle richieste per ottenere i bonus edilizi che ti spettano. In questo modo, non dovrai faticare per leggere tutte le normative in vigore. Ti basterà affidarti ai nostri professionisti specializzati nella gestione di questi aspetti.

L’interior design del tuo bagno sarà realizzato con colori e forme di tendenza, in linea con i tuoi gusti e con le tue aspettative, con la massima attenzione alla sostenibilità e alla qualità dei materiali.

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